Forte: Vasto non è ferma ecco le opere in partenza
VASTO. Consolidamento del muraglione dei giardini napoletani di Palazzo D’Avalos, il polo bibliotecario nelle scuderie di Palazzo Aragona, la messa a norma della casa di riposo Sant’Onofrio, il campo...
VASTO. Consolidamento del muraglione dei giardini napoletani di Palazzo D’Avalos, il polo bibliotecario nelle scuderie di Palazzo Aragona, la messa a norma della casa di riposo Sant’Onofrio, il campo di calcio di Vasto Marina, la realizzazione di 126 nuovi loculi in attesa dell’ampliamento del cimitero. E ancora l’isola ecologica con annesso centro per il riuso, il consolidamento di viale Marinai d’Italia a Punta Penna e la riqualificazione del terminal bus di via Conti Ricci. Sono le opere avviate dall’amministrazione comunale: un elenco di lavori che, secondo il vicesindaco Giuseppe Forte, dimostra che «la città non è ferma». L’occasione per illustrare l’elenco degli interventi appaltati e in fase di realizzazione è la conferenza stampa indetta dal capogruppo consiliare del Pd Marco Marra per pungolare l’amministrazione Menna a concentrarsi, in quest’ultimo scorcio di mandato, su alcune tematiche. «Sento parlare spesso di Vasto come di una città ferma, ma non è così», attacca Forte con l’aria di chi vuole togliersi qualche sassolino dalle scarpe, «al contrario sono tante le opere avviate ed in fase di realizzazione». L’elenco che il vicesindaco sciorina alla platea radunata nella sede del Pd di piazza Del Popolo inizia con il muro di sostegno dei giardini di Palazzo D’Avalos. «L’impresa sta montando le travi in acciaio per scongiurare il cedimento del muraglione», spiega, «nelle scuderie di Palazzo Aragona verrà realizzato un polo bibliotecario: abbiamo in corso contatti con la Regione perché il prossimo anno l’Agenzia per la promozione culturale di via Michetti resterà con due soli dipendenti a causa dei pensionamenti. Sono stati inoltre consegnati i lavori per l’adeguamento e la messa a norma dell’immobile che ospita la casa di riposo di Sant’Onofrio: entro il 30 novembre i 35 ospiti della struttura dovranno essere trasferiti altrove per consentire l’avvio degli interventi». (a.b.)

