Forza Chieti, vertice al bar a porte chiuse

4 Luglio 2020

Primo incontro con Di Iorio sotto il segno della riservatezza: «Non ci arrendiamo al declino della città»

CHIETI . Primo incontro ufficiale ieri pomeriggio al bar Theate Center con il candidato sindaco del polo civico Bruno Di Iorio e alcuni dei candidati della lista Forza Chieti che fa riferimento all’assessore regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, autosospeso dal partito proprio per sostenere Di Iorio. La stessa cosa ha fatto la responsabile cittadina, Maura Micomonaco. La lista non è ancora pronta, tanto è che vero che i nomi dei candidati sono top secret e l’incontro, pur essendo stato fatto in un bar, è stato a porte chiuse. Si sa soltanto che si ricandida l’intero gruppo consiliare che nell’occasione ha dovuto spiegare la difficile posizione di chi, sebbene negli ultimi tempi in maniera critica, ha sempre sostenuto la maggioranza del sindaco Umberto Di Primio. Rispetto alla quale adesso chiede discontinuità.
«Forza Chieti», si legge in una nota ufficiale, «è una lista formata da cittadini e associazioni che non si sono mai arrese al declino della città. Persone deluse e indignate, che hanno sempre dato il loro contributo professionale e culturale alla nostra comunità e non si sentono rappresentate e quindi si stringono con un patto, non politico, ma finalizzato a concretizzare gli obiettivi prefissati, fuori da schemi nella logica di riempimento di caselle con decisioni calate dall’alto. Con la scusa del bilancio in rosso, che pure è un grosso problema, per anni si è fatta passare la regressione della qualità della vita, con servizi scadenti o aboliti, la chiusura di esercizi commerciali, un’area industriale abbandonata a se stessa, aspettando non si sa cosa, e i cittadini relegati a un ruolo passivo, infarciti di chiacchiere e piagnistei. C’è chi comunque all’interno del consiglio comunale e della Regione Abruzzo ha portato avanti battaglie per Chieti. Così», continua la nota, «ci siamo trovati a istituire un “patto” fra chi vive le istituzioni a tutti i livelli (Comune, Provincia e Regione) con la società civile perché si parte dalla volontà di rompere equilibri che da oltre 15 anni ormai hanno bloccato lo sviluppo cittadino. Un patto, un messaggio che i cittadini sapranno cogliere e sostenere perché si vuole finalmente riaffermare una “identità” fatta di sostanza e obiettivi e non di mere spartizioni in una continuità letale per Chieti». (a.i.)
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