Forza Italia: delibera da cambiare

I consiglieri Febbo, Costa e Zappone tornano a chiedere le dimissioni del sindaco
CHIETI. «Cambiate quella delibera che sembra una presa in giro. Oppure dimettetevi: tutti a casa per manifesta incapacità». Nel dibattito su Teateservizi irrompe con toni netti e decisi il capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale Mauro Febbo che, all’indomani della bocciatura del piano di concordato della società in liquidazione da parte del commissario giudiziale, tiene una conferenza stampa insieme ai consiglieri comunali Maurizio Costa (Forza Chieti) e Damiano Zappone (FI).
I tre si dicono contrari al fallimento di Teateservizi e si mettono a disposizione della maggioranza per evitarlo. Ma dettano la linea: cambiare la delibera che oggi pomeriggio va in consiglio comunale, firmare i contratti dei lavoratori, assicurare la continuità aziendale mantenendo, però, invariato il costo del servizio di riscossione. Questa dovrebbe essere la strada per uscire dall’impasse, sempre che il tribunale accetti il mancato aumento del costo del servizio, che era uno dei pilastri del concordato. Altrimenti, come sostenuto da Febbo, Costa e Zappone, la delibera che va oggi in aula è «carta straccia». L'ipotesi di trasformare Teateservizi in una società pubblico-privata ai tre forzisti appare una «presa in giro che potrebbe avere contrari effetti sul tribunale. A chi vendi il 49% delle quote?», chiedono i tre, «e poi il 49% di che cosa? Visto che stiamo parlando di una società in fallimento, a cui il Comune non ha né dato l’immobile che aveva promesso e neanche fatto il comodato gratuito per la sede». Febbo, Costa e Zappone spiegano di essere contrari al fallimento di Teateservizi non solo per i posti di lavoro da salvaguardare, ma anche perché una tale evenienza comporterebbe, dicono, il blocco della riscossione: «Se Teateservizi fallisce», dice Febbo, «arriva il curatore fallimentare, mette i sigilli e ci vorranno anni per recuperare tutti i dati che servono per far partire la riscossione. E senza i soldi delle tasse, come si pagano gli stipendi dei dipendenti? Oppure le società che lavorano per il Comune come Formula Ambiente? Questa maggioranza ha già fallito l’obiettivo di evitare il dissesto, visto che la Corte dei conti ha bocciato il suo piano di predissesto. E ora rischia di mandare in fallimento anche Teateservizi. Noi siamo pronti a collaborare perché questo non avvenga. Ma la delibera va cambiata».
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