Forza Italia e De Cesare: il sondaggio? Noi più forti

I dati esibiti dalla Lega sul candidato sindaco Di Stefano riaprono le polemiche Gli azzurri: «Prenderemo più del 4%». Il costruttore: «Ignorate le nostre liste»
CHIETI. Scontro aperto sulle elezioni di Chieti: il sondaggio della Lega, che proietta il candidato sindaco Fabrizio Di Stefano quasi al 60%, apre la polemica. Il sondaggio, eseguito dal Research Institute di Roma su un campione di 1.200 residenti di Chieti intervistati telefonicamente, confina Forza Italia al 4%, e il polo dell'imprenditore Paolo De Cesare tra il 6 e 10. E proprio da Forza Italia e da De Cesare arrivano le reazioni che riaprono ferite mai rimarginate all'interno dello schieramento di centrodestra.
FORZA ITALIA ATTACCA. «Forza Italia prenderà più del 4%», dice il capogruppo Marco D'ingiullo, «alle ultime elezioni soltanto noi uscenti - io, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale e Maurizio Costa - abbiamo preso circa il 4%. Stiamo preparando una lista forte e competitiva: noi insieme ad altre 28 persone prenderemo molto più di quello che dice un sondaggio inattendibile. In questo momento le coalizioni non sono ancora definite e un sondaggio del genere è inutile». Forza Italia potrebbe accordarsi con Italia Viva del consigliere comunale Alessandro Marzoli per dare vita a un terzo polo civico senza simboli di partito. Sui dati, D'Ingiullo dice: «È utopico pensare che Di Stefano arrivi al 60%. Significherebbe ottenere 18mila preferenze su circa 30mila e, considerando che il centrodestra attualmente viene appoggiato da quattro liste, ognuna dovrebbe ottenere mediamente 4.500 voti e questo, a mio avviso, non sta né in cielo né in terra».
IL CONTROSONDAGGIO. Anche De Cesare contesta i dati e rilancia con un altro sondaggio, svolto dall'istituto Piepoli che boccia l'amministrazione in carica: il 35% è «per nulla» soddisfatto della giunta Di Primio; il 46% lo è «poco». «Leggo sondaggi fuorvianti e autoreferenziali, che come uno specchietto per le allodole vengono sbandierati al fine di ostentare il più possibile sicurezza e attirare potenziali candidati, che evidentemente mancano. La inattendibilità di questo sondaggio è certificata dal fatto che a me è stata attribuita una sola lista civica (ne saranno invece molte), dal fatto che il centrodestra viene dato per unito (circostanza che non corrisponde alla realtà), dal fatto che le interviste sarebbero state effettuate prima della presentazione della mia coalizione e la sua ampiezza e, soprattutto, dal fatto che ad oggi non si conoscono i nomi dei candidati consiglieri di qualsivoglia schieramento, i quali, come è noto, in una elezione comunale incidono e non poco». De Cesare ha annunciato che correrà con 5 liste: Chieti c'è, Chi ama Chieti, Avanti Chieti, Azione politica e La Teatinità. «Il Movimento 5 Stelle, che non si sa nemmeno se presenterà la propria lista ed in quale perimetro», dice De Cesare, «sembra riscuotere percentuali eccezionali. Mi viene quindi da chiedere: sulla base di quale quadro è stato elaborato il sondaggio? Peraltro è stato realizzato dalla Crm Research Institute di Roma, la stessa casa che con riferimento alle regionali del 2019 ha previsto una vittoria straordinaria di Sara Marcozzi (M5S), poi risultata terza».
QUATTRO SCENARI. Secondo le 4 ipotesi delineate dal sondaggio, il centrosinistra con Diego Ferrara o Stefano Rispoli non arriva al 30%; il polo di De Cesare oscilla tra il 6,9 e 10,6%; il M5S con Luca Amicone si aggira tra il 16 e il 20,1%. Sulle liste, il sondaggio vede la Lega al 26,2%, Fratelli d'Italia al 7,3%, Forza Italia al 4,2%, Udc al 4%, Ideabruzzo al 3,7%, Cambiamo allo 0,3% e lista civica del candidato sindaco 3,3%. Anche in casa FdI il sondaggio è stato accolto con freddezza: a Chieti il partito conta di superare il 10%.
CENTRODESTRA DIVISO. Ma il centrodestra si presenterà unito o separato alle elezioni? Secondo il capo regionale della Lega, il deputato Luigi D'Eramo, alla fine Forza Italia rientrerà. «Il gruppo consiliare e il vertice cittadino di Forza Italia hanno ribadito proprio ieri al coordinatore regionale Nazario Pagano che la candidatura imposta dalla Lega e peraltro non condivisa neanche da Fratelli d’Italia (che ha dato altra indicazione), non è condivisibile, in quanto avvenuta senza alcun tipo di confronto politico», dice D'Ingiullo, «considerando che questa candidatura non rappresenta una discontinuità netta con l’amministrazione uscente (come peraltro affermato dallo stesso Salvini nell’ultima intervista rilasciata a Chieti), noi ci vedremo costretti a mettere in atto una diversa strategia politica, anche attraverso la partecipazione a coalizioni civiche».
POLEMICA SU FACEBOOK. Sul sondaggio della Lega Manuel Pantalone, giovane imprenditore che fa parte del progetto di De Cesare, polemizza su Facebook: «Si tratta», dice Pantalone, «di un rilevamento che serve solo a buttare fumo negli occhi perché è stato commissionato attribuendo al nostro polo civico una sola lista invece delle attuali cinque e perché è stato effettuato ben prima della nostra conferenza stampa di presentazione. È incredibile», conclude, «come qualcuno creda di poter mistificare la realtà a proprio piacimento. Ma questo qualcuno ben presto capirà che la volontà dei chietini è chiara e non può essere in alcun modo influenzata da sondaggi ad hoc».
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