Forza Italia lancia l’idea: primarie del centrodestra

15 Gennaio 2020

Ecco il piano di Febbo per trovare un’alternativa a Di Stefano della Lega Venerdì riunione decisiva. D’Ingiullo: anche noi abbiamo personalità capaci

CHIETI. Forza Italia getta la proposta nella mischia politica: primarie del centrodestra per scegliere il candidato sindaco di Chieti. È un’idea che frena l’accordo della coalizione su Fabrizio Di Stefano, esponente della Lega già lanciato da Salvini in persona durante la visita al Supercinema del 22 dicembre scorso, e punta a riaprire i giochi. «Di Stefano è una figura autorevole ma anche in Forza Italia ci sono uomini e donne di Chieti, e sottolineo di Chieti, che possono concorrere alla carica di sindaco», afferma Marco D’Ingiullo, capogruppo del partito in consiglio comunale e fedelissimo dell’assessore regionale Mauro Febbo, «per questo la nostra proposta è fare le primarie di tutto il centrodestra».
L’ipotesi di D’Ingiullo arriva il giorno dopo la presa di posizione di un altro forzista vicino a Febbo, Emiliano Vitale: «Il candidato sindaco non dovrà scaturire né da un senso di rivalsa personale, né da uno status sociale. Chieti non può ritrovarsi ostaggio di una logica da scacchiere politico in funzione delle prossime amministrative nei centri maggiori d’Abruzzo», queste le parole di Vitale per rimettere in discussione Di Stefano. Due messaggi di Febbo per tornare a mostrare la forza e tentare di mettere gli alleati all’angolo?
Il piano dei forzisti sarà discusso venerdì durante un incontro tra Febbo, il senatore e coordinatore regionale Nazario Pagano, tutti i consiglieri comunali – insieme a D’Ingiullo e Vitale ci saranno anche Maura Micomonaco e Maurizio Costa – e l’assessore Emilia De Matteo. «La Lega ha tutto il diritto di esprimere un candidato sindaco ma anche noi vogliamo dire la nostra e abbiamo tutte le carte in regola per presentare i nostri nomi», continua D’Ingiullo, «le primarie, quindi, sono la scelta giusta».
A cinque mesi dalle elezioni, però, la proposta delle mini elezioni interne al centrodestra equivale a una doccia gelata che potrebbe frantumare una coalizione già divisa da oltre un anno. Il quadro è complicato: Di Stefano, che ha già annunciato i suoi primi passi da candidato a partire dagli incontri con associazioni di categoria, imprenditori ed esponenti del volontariato e della cultura, ha l’appoggio incondizionato della Lega e il sostegno di Fratelli d’Italia, anche se il partito della Meloni è pronto a fare i suoi tre nomi su cui trattare e cioè l’assessore Carla Di Biase e altri due amministratori; poi c’è Forza Italia che non vuole arrendersi alla Lega e Febbo starebbe pensando alla possibilità di puntare su Maurizio Formichetti, funzionario della prefettura e fiduciario della Rcs per l’organizzazione del Giro d’Italia; esiste poi un polo alternativo con l’imprenditore Paolo De Cesare al lavoro insieme a Manuel Pantalone, Luca Maccione, Giustino Angeloni e Fabio Di Pasquale per formare tra 5 e 7 liste.