Forza Italia, salta il vertice Di Stefano: no agli strappi
Cancellato l’incontro sulla composizione della lista, Micomonaco si sospende dall’incarico di coordinatrice cittadina. Sempre più stretta l’alleanza Lega-Udc
CHIETI. Salta l’incontro sulla lista di Forza Italia e sui rapporti nella coalizione di centrodestra in programma domani. È uno scontro a distanza quello che si consuma tra l’assessore regionale Mauro Febbo, che nei giorni scorsi si è sospeso dal partito a causa del mancato appoggio al candidato sindaco della Lega Fabrizio Di Stefano, e il resto del centrodestra. L’ultima mossa di una partita a scacchi, a meno di tre mesi dalle elezioni amministrative, arriva dalla consigliera comunale forzista Maura Micomonaco che segue la stessa strada tracciata da Febbo e mette in pausa il suo incarico da coordinatrice cittadina del partito: Micomonaco e gli altri consiglieri, il capogruppo Marco D’Ingiullo, Emiliano Vitale e Maurizio Costa, si presenteranno con la lista Forza Chieti che, insieme al gruppo Chieti Viva del renziano Alessandro Marzoli, sostiene il candidato sindaco Bruno Di Iorio.
In una lettera al senatore Nazario Pagano, capo regionale di Forza Italia, Micomonaco spiega le ragioni della sua sospensione: «Non si giustificherebbe e non potrebbe essere compatibilizzata isolatamente la mia adesione al progetto politico, ben definito, prospettato dall’assessore Febbo, al quale io ho intenzione di aderire, con una permanenza nel mio ruolo di coordinatore cittadino, e visto che il partito nazionale ha avuto la necessità oggettiva di dover divenire a un accordo collettivo riguardante un disegno politico di centrodestra di respiro nazionale che riguarda anche e soprattutto i capoluoghi di provincia. Tale progetto nazionale tuttavia», avverte Micomonaco, «non coincide con le prerogative personali e temo anche degli altri membri del gruppo che ho avuto il privilegio di rappresentare nella mia città». Nella lettera, Micomonaco dice che lei e gli altri restano di Forza Italia e sempre fedeli alla linea di Berlusconi ma non vogliono appoggiare Di Stefano: «Ci sono dei momenti, in questo caso della nostra vita politica, nei quali occorre porre ancora più attenzione al fine di rendere tutte le nostre azioni coerenti tra di loro».
Di Stefano, grazie all’accordo romano stretto tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, potrebbe ottenere anche il via libera a usare il simbolo dei forzisti con il tricolore. Potrebbe essere la sesta lista a sostegno dell’ex parlamentare dopo quelle della Lega, Fdi, Udc, civiche Ideabruzzo e Giustizia Sociale. Di Stefano non preme per lo strappo: da mesi tende una mano a Febbo e al suo gruppo per raggiungere l’unità del centrodestra. C’è ancora tempo per trattare visto che, in caso di voto al 20 settembre, le liste si depositeranno dopo Ferragosto. La parola d’ordine di Di Stefano è condivisione. In un messaggio diffuso ieri via Facebook, Di Stefano dice: «Al lavoro ogni giorno con le varie forze della nostra coalizione per progettare, tutti insieme, la ripartenza di Chieti». È un messaggio all’Udc che, finora, si è dimostrato l’alleato più fedele: «Lavoreremo insieme», assicura Di Stefano, «alla stesura di un programma condiviso».

