Forza Italia si spacca, capogruppo sotto accusa
LANCIANO. Strappo in Forza Italia. Dopo l'annuncio della capogruppo consiliare Graziella Di Campli di un coordinamento al lavoro per rinnovare il gruppo dirigente, replica la coordinatrice cittadina...
LANCIANO. Strappo in Forza Italia. Dopo l'annuncio della capogruppo consiliare Graziella Di Campli di un coordinamento al lavoro per rinnovare il gruppo dirigente, replica la coordinatrice cittadina Luciana Di Castelnuovo. «Abbiamo appreso con rammarico dalla stampa della “nuova” Forza Italia», precisa la Di Castelnuovo in una nota, «siamo consapevoli che lo stile, l’educazione, la gratitudine e il rispetto siano privilegio di pochi ed è evidente che ci sentiamo chiamati fuori da questa nuova compagine». La Di Castelnuovo, coordinatrice del partito dal 2015, si toglie qualche sassolino dalla scarpa. «Con molta probabilità, anzi sicuramente», si legge nella nota, «i dirigenti e la consigliera comunale Di Campli della “Nuova Forza Italia” dimenticano che se oggi in consiglio esiste un consigliere del partito lo si deve di certo proprio a quei “vecchi” dirigenti che, quando nessuno credeva in una rinascita di Forza Italia a Lanciano, hanno profuso, con abnegazione, passione e dedizione, tempo e lavoro riuscendo a creare dal nulla e in poco tempo una lista che ha raccolto nelle passate elezioni amministrative a Lanciano, oltre 2mila voti. E ancora gli stessi dimenticano che in questi ultimi anni se Forza Italia ha avuto una presenza importante a Lanciano è stato grazie al “vecchio” gruppo dirigente che ha realizzato iniziative, di certo molte di più di chi ha occupato la poltrona in consiglio comunale beneficiandosi del lavoro immane svolto da altri». Di qui la spaccatura: «Non ci riconosciamo più in una rappresentanza consiliare che ancora ci chiediamo cosa abbia fatto in Comune in questi due anni e mezzo. Da liberi cittadini continueremo e a fare politica liberamente e senza freni inibitori da parte di chi ci rappresentava in Comune, che, troppo spesso, ha cercato di frenare i nostri progetti». (d.d.l.)
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