Forza Italia va in procura: «Nomine irregolari all’Asp»

4 Febbraio 2016

Nel mirino la scelta dei due consiglieri. Dito puntato in particolare su Di Labio: avrebbe ottenuto il posto come compenso per il passaggio al centrosinistra

CHIETI. Per il consiglieri comunali di Forza Italia il consiglio d’amministrazione della nuova Asp (Azienda pubblica di servizi alle persone) che ha riunito tutte le ex Ipab della provincia, tra cui il “San Giovanni Battista”, è “illegittimo”. E pertanto “privo di legittimità operativa”. È quanto hanno scritto Stefano Costa, Stefano Rispoli, Emiliano Vitale, Marco D’Ingiullo, Elisabetta Fusilli, Maura Micomonaco e Gessica Sablone in un esposto in Procura in cui si chiede di accertare se vi siano fatti penalmente rilevanti nel modo in cui quel Cda è stato scelto.

Il problema, hanno spiegato ieri in conferenza stampa i due consiglieri Costa e Vitale, non riguarda la nomina della presidente del cda, nella persona di Sandra De Thomasis. Secondo la normativa, infatti, il presidente viene scelto su proposta dell’assessore alle politiche sociali. Nessuno dunque può sindacare la scelta dell’assessore Marinella Sclocco caduta sul nome della De Thomasis. A suscitare perplessità dal punto di vista delle procedure che non sarebbero state rispettate, è invece la nomina dei due membri del cda: il francavillese Stefano Seccia e il teatino Gianni Di Labio, ex consigliere comunale eletto con il centrodestra nella passata amministrazione e passato poi al centrosinistra. Il nome di Di Labio non viene mai pronunciato in conferenza stampa, ma che sia proprio lui il bersaglio degli ex colleghi di FI lo si capisce quando sia Vitale che Costa parlano chiaramente di un “ex consigliere comunale teatino finito in cda grazie al passaggio dal centrodestra al centrosinistra”. Premesso che il ruolo in cda non è retribuito, c’è da sottolineare che è comunque lo stesso ambìto.

Il gruppo consiliare forzista aveva già chiesto “l’annullamento in autotutela” delle nomine con una lettera inviata in Regione il 2 dicembre scorso. Nella stessa lettera aveva anche diffidato il presidente dell’organismo straordinario, che stava gestendo l’ex Ipab nel momento del passaggio alla Asp, Dario Recubini, a “non procedere al passaggio di consegne al nuovo cda della Asp”. Diffida che Recubini deve aver tranquillamente ignorato, visto che il passaggio di consegne è stato fatto nei tempi stabiliti. Sulla questione è intervenuto anche il consigliere comunale d’opposizione, Luigi Febo: «E' evidente”, ha detto, “che il consigliere Costa sia in cerca di poltrone. Però, prima di fare un esposto, dovrebbe chiedere al sindaco Umberto Di Primio se ha intenzione di proporre la sua nomina. L'ultima volta che il centrodestra portò una delibera di consiglio sulla nomina del proprio membro alle case di riposo, la maggioranza fu costretta a ritirarla, in quanto non vi fu accordo nel centrodestra: Mauro Febbo sosteneva Costa, mentre Di Primio sosteneva Roberto Melideo».

Arianna Iannotti

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