Forza la Ztl e aggredisce due vigili urbani

Un 59enne a processo per resistenza a pubblico ufficiale, all’alt degli agenti sgomma e dice: «Non ho tempo da perdere»
CHIETI. Guai in vista per un furbetto della Ztl. E stavolta non si tratta di raffica di multe, né di cause davanti al giudice di pace. La faccenda è molto più seria: un teatino di 59 anni, A.D.G., si ritrova sotto processo dopo aver forzato il varco di via Cesare De Lollis, davanti al Teatro Marrucino, rischiando anche di investire due vigili urbani. L’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale. E ora rischia una condanna da 6 mesi a 5 anni di reclusione.
Ma torniamo al 19 settembre del 2017, il giorno in cui è avvenuto l’episodio. Siamo nel periodo di sperimentazione dopo che il Comune ha deciso di introdurre le zone a traffico limitato in 4 zone del centro storico (oltre a via De Lollis, via Ravizza, zona Civitella e corso Marrucino), con tanto di telecamere per stanare i furbetti. È ancora la fase di «attivazione assistita» durante la quale, nelle vicinanze dei varchi, c’è una pattuglia dalla municipale per avvertire gli automobilisti che il sistema di rilevazione delle targhe è in funzione. Fatto sta che, verso le otto di sera, A.D.G. arriva davanti a via De Lollis al volante della sua Fiat Punto di colore nero. Gli agenti gli intimano l’alt per impedirgli l’accesso e «per verificare se è in possesso del titolo autorizzativo», scrive il sostituto procuratore Giuseppe Falasca. L’automobilista inizialmente si ferma. Uno degli agenti, una donna, si avvicina alla Punto «per controllare se vi sia esposto l’apposito contrassegno». Ma l’uomo è irritato: «Signorina, non ho tempo da perdere con lei», dice alla vigilessa. Subito dopo, riparte all’improvviso sgommando e «costringendo entrambi i pubblici ufficiali» a mettersi di lato «per lasciarlo passare lungo la via a traffico limitato ed evitare di essere investiti». Nel giro di pochi minuti, attraverso le immagini delle telecamere, la polizia locale della comandante Donatella Di Giovanni risale alla targa e identifica il responsabile. Il sindaco Umberto Di Primio e l’assessore alla viabilità Mario Colantonio intervengono per esprimere solidarietà ai due agenti. L’auto viene sequestrata a distanza di due giorni. Gli agenti, di pattuglia alle porte del centro storico, notano quella Fiat Punto parcheggiata vicino a via Martiri Lancianesi: è senza assicurazione e senza revisione. E non è la prima volta che l’automobilista finisce nei guai per motivi giudiziari. Il resto è storia recente: il pm Falasca ha firmato il decreto di citazione a giudizio per l’uomo. La prima udienza, davanti al giudice Andrea Di Berardino, è in programma il prossimo 8 luglio.
Le Ztl sono state attivate per volontà del Comune già nel 1999. Ma, senza il controllo delle telecamere, in tanti per decenni hanno ignorato i cartelli di divieto di transito. Adesso, però, non si scherza più.

