Fossacesia protesta «Restino in paese le tasse pagate qui»

5 Settembre 2018

FOSSACESIA. A Fossacesia è stata sollevata da anni ma solo ora si proverà a far breccia nel governo centrale, trovando forza nell’azione legale avviata, per ora, da alcuni dei 572 Comuni turistici...

FOSSACESIA. A Fossacesia è stata sollevata da anni ma solo ora si proverà a far breccia nel governo centrale, trovando forza nell’azione legale avviata, per ora, da alcuni dei 572 Comuni turistici italiani. Il numero dei ricorrenti aumenta di giorno in giorno tutti decisi a far valere una ragione ben precisa: le entrate provenienti dalle tasse comunali devono restare dove sono state versate nell’interesse dei cittadini. L’azione legale, infatti, è stata decisa dopo che il consiglio dei ministri ha previsto per il 2018 che le percentuali di prelievo sulle imposte versate dai contribuenti di centri turistici sparsi nella Penisola, aumenteranno. Sono Comuni che vengono considerati ricchi e dai quali arriva un gettito maggiore per la presenza delle seconde case, come a Fossacesia. Per questa loro peculiarità, quei comuni si vedono applicare una consistente percentuale su quella stabilita per le altre municipalità e destinata quale contributo al fondo di solidarietà. In altre parole, lo Stato, che ha tagliato quasi tutti i suoi trasferimenti, per far fronte al funzionamento delle amministrazioni locali, ha disposto il fondo al quale, appunto, contribuiscono, in maniera cospicua, i centri che vivono di turismo. Insomma, lo Stato si fa grande con quei soldi provenienti da imposte municipali come l’Imu, che invece d’essere destinata a migliorare i servizi ai villeggianti che affollano quelle località, vengono inviati altrove.
«Una ripartizione che ci penalizza. Fossacesia non è un comune ricco e ha tanti problemi di bilancio. Centri come il nostro, in estate vedono raddoppiato il numero degli abitanti e, di conseguenza, si trovano nella condizione di far fronte a un maggior numero d’impegni», spiega il sindaco Enrico Di Giuseppantonio. «Occorrono investimenti da destinare a servizi e strutture pensate per i turisti, una maggiore diffusione delle informazioni ma anche di poter dar vita, ad esempio, a una politica fiscale di favore per l’avvio di iniziative imprenditoriali nel settore turistico. Negli ultimi sei anni, Fossacesia ha contribuito al fondo con una media annua tra i 170 e i 200mila euro. Valutiamo quindi la possibilità di promuovere ricorso anche noi perché è una voce fondamentale nell’economia della nostra realtà». Il sindaco ha disposto che il servizio legale dell’ente aderisca al ricorso presentato dagli altri Comuni.