«Fosso Marino? Perso il progetto»

Desiati e la lite sulla qualità delle acque nel tratto di mare: Sasi inadempiente
VASTO. «Il problema di Fosso Marino non è stato risolto perché il progetto relativo al raddoppio della rete fognaria annunciato dalla Sasi si è perso per strada». L’intergruppo consiliare “Vasto 2016” si inserisce nella guerra dei dati sullo stato di salute del canale che sfocia vicino al pontile, in piena spiaggia.
Secondo le analisi di Goletta verde di Legambiente, Fosso Marino risulta “fortemente inquinato”, mentre quel tratto di litorale è “perfettamente balneabile” per Comune e Arta. L’opposizione consiliare, dal canto suo, mette l’accento su un intervento che la società presieduta da Domenico Scutti aveva promesso tre anni fa. «Il raddoppio della rete fognante prevedeva la realizzazione di quattro chilometri di condotte», ricorda il portavoce del gruppo, Massimo Desiati, «il suo tracciato, nell’aprile del 2012, doveva essere ancora messo a punto e il progetto definitivo era ancora in corso di redazione. Con questa opera il sistema di raccolta fognaria di Fosso Marino sarebbe stato completato con la congiunzione al depuratore posto a sud di Vasto Marina, dando soluzione al problema. La Sasi annunciò l’impegno, con capitali propri, per un progetto di risanamento nell’area che va dalla zona del monumento alla Bagnante fino a quella del Park Hotel in località San Tommaso. Progetti mai visti e conosciuti. Nell’agosto del 2011 ci fu perfino un emendamento, presentato dal gruppo consiliare del Pd, al piano triennale delle opere pubbliche, con cui si destinò un milione e mezzo di euro per il risanamento di Fosso Marino e poi ancora un milione e 200 per contribuire al rifacimento ed il potenziamento della rete fognaria di Vasto Marina in aggiunta ai fantomatici 10 milioni di Fondi Fas», rincara la dose Desiati, «e non finisce qui. Nel dicembre del 2011 la giunta comunale di Vasto approvò uno studio di fattibilità per il risanamento igienico, sanitario ed ambientale di Fosso Marino. Si trattava della riqualificazione, sotto il profilo ambientale e di portata, del canale naturale che convoglia in mare le acque: interventi di consolidamento, messa in opera di nuova pavimentazione con relativo massetto per il ripristino delle scorrimento delle acque, lavori di ingegneria naturalistica, la realizzazione di passerelle pedonali in legno, posa di pietre naturali e piantumazione di specie vegetali. Qualcuno ha visto quei lavori? Insomma, oggi la splendida località di Vasto Marina, tra le altre, ha ancora questa ferita aperta. Un altro fallimento dell’amministrazione comunale, un’altra presa per i fondelli», conclude l’esponente di “Vasto 2016”. (a.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA

