Foto della festa su Instagram Scatta la multa per 8 ragazzi

Si riuniscono a cena in una casa di Roccamontepiano: scoperti dai carabinieri Chiuso un bar a Chieti: dovranno pagare 400 euro i due clienti trovati nel locale
CHIETI. Mentre bevevano e cucinavano allegramente in una casa di Roccamontepiano, come se il Covid non fosse un loro problema, hanno avuto persino la sfacciataggine di pubblicare foto su Instagram. Ma qualche compaesano, indignato e preoccupato per le conseguenze della festa organizzata in piena zona rossa, calpestando ogni regola anti-contagio e di buon senso, ha girato le immagini ai carabinieri. E i militari della stazione di Casalincontrada, competenti per territorio, hanno individuato chi ha partecipato alla cena: la multa da 400 euro è scattata per sette ragazzi e una ragazza, di età compresa tra 20 e 23 anni. Al momento della notifica dei verbali, a distanza di qualche giorno dalla serata “illegale”, i trasgressori non hanno potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità. D’altronde, di fronte agli scatti che immortalavano la sorridente tavolata, c’era ben poco da negare.
Non è la prima volta che i carabinieri della compagnia di Chieti, al comando del maggiore Massimo Capobianco, scoprono feste simili. Una “pratica” diventata così comune da allarmare anche i vertici delle istituzioni, considerata l’emergenza contagi che sta dilagando a Chieti e provincia al punto da saturare l’ospedale Santissima Annunziata. Così come è evidente che diversi cittadini, stufi per i comportamenti degli irresponsabili, abbiano raccolto l’invito del prefetto Armando Forgione di segnalare alle forze dell’ordine i furbetti della zona rossa. È avvenuto per una cena a base di arrosticini in centro storico a Chieti, scovata tre giorni fa dalla polizia, e la storia si è ripetuta a Roccamontepiano. Spesso non si tratta di ragazzate, ma di serate organizzate con la complicità dei genitori (vedi il caso del compleanno di 18 anni con tanto di fuochi d’artificio in un palazzo di Chieti Scalo).
Feste, ma non solo: il campionario di coloro che non si rassegnano a rispettare il decreto del governo è piuttosto vasto. Nei guai è finita la titolare di un bar di Chieti alta: i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile, coordinati dalla tenente Maria Di Lena, hanno scoperto che la saracinesca era stata alzata per fare entrare due clienti. Gli avventori e la proprietaria sono stati sanzionati, mentre il locale è stato chiuso.
Hanno rimediato una multa anche altri 7 cittadini, tra i 42 e i 70 anni, che – senza un giustificato motivo – si sono avventurati in strada, spesso uscendo anche dal Comune di residenza. Come un uomo proveniente dall’entroterra ortonese che, fermato dai militari del Radiomobile a Francavilla al Mare, alla richiesta di mostrare l’autocertificazione, ha risposto: «Andavo a prendermi un caffè».

