Fototrappole per multare chi abbandona i rifiuti

26 Aprile 2016

Giro di vite per chi inquina: dipendenti della EcoLan a caccia dei responsabili Multa di 600 euro al singolo, conseguenze penali per chi è titolare d’impresa

LANCIANO. È partita ufficialmente, con l’attivazione di diverse fototrappole, la lotta all’abbandono illecito di rifiuti da parte di cittadini e titolari di imprese. La EcoLan, società partecipata dal Comune che gestisce il servizio di igiene urbana in città, ha cominciato a scandagliare tutte le zone più a rischio per gli abbandoni illeciti e la formazione di discariche abusive, comunicate anche alla Forestale. Il presidente della società, Massimo Ranieri, promette massima allerta sul problema e avverte che non ci sarà più scampo per chi inquina: i dipendenti della EcoLan, infatti, sono stati già incaricati di aprire buste e sacchetti abbandonati per cercare elementi che possano ricondurre agli autori. Per questi si prevede un’ammenda amministrativa di 600 euro, che è aumentata fino al doppio se l’abbandono riguarda rifiuti pericolosi. Se, invece, a compiere l’illecito è chi riveste una particolare qualifica giuridica, come il titolare di un’impresa o il rappresentante di un ente, sono previsti risvolti penali e differenti sanzioni in ordine all’entità della pena e a seconda che il rifiuto venga classificato pericoloso o non pericoloso. Le discariche abusive sono aumentate con il progredire della raccolta differenziata porta a porta nel territorio comunale. All’ingresso delle zone dove il provvedimento non è stato ancora attivato si notano accumuli di rifiuti di ogni genere, tra cui anche pattume ingombrante come elettrodomestici, pneumatici, scarti edili, legname. Anche i cassonetti rimasti nelle zone centrali della città (dove la raccolta porta a porta sarà a regime per la fine del mese di maggio) sono stracolmi. «Questi atteggiamenti incivili», commenta l’assessore alle Politiche ambientali, Davide Caporale, «termineranno a brevissimo, quando la differenziata sarà estesa a tutta la città. E i comportamenti illeciti saranno registrati dalle fototrappole e sanzionati». Intanto da oggi il porta a porta arriva anche nelle contrade Fontanelle, Villa Elce, Camicie, Rizzacorno, Colle Campitelli, Sant’Onofrio, Villa Pasquini e Serre. Tutti i cassonetti stradali sono stati rimossi già da sabato scorso.

CONSIGLIO COMUNALE. Una delle ultime sedute dell’assemblea civica, nei giorni scorsi, ha ratificato, con i voti favorevoli della sola maggioranza (tre contrari e un astenuto per l’opposizione), l’affidamento in house del servizio di igiene urbana alla società pubblica EcoLan spa, partecipata dal Comune di Lanciano e da altri 52 campanili del comprensorio. Critica l’opposizione che ha contestato che il termine “ratifica” significasse di fatto annullare quanto deciso in precedenza. «L’affidamento in house», hanno evidenziato i consiglieri Errico D’Amico e Paolo Bomba (Udc), «è sempre argomento scivoloso, ma bisogna valutare bene tutte le procedure. Nessuno è contro la EcoLan, ma quando c’è una ratifica, c’è una sanatoria. Noi siamo per la trasparenza e il rispetto delle regole». Ferma la replica della maggioranza e del sindaco Mario Pupillo. «Non stiamo correggendo atti illegittimi, sia chiaro», ha sottolineato il primo cittadino, «ma la materia è molto complicata e stiamo perfezionando degli atti. Abbiamo sempre agito legittimamente, in buona fede, e stiamo cercando di proteggere Ecolan dall’assalto dei privati. È una società virtuosa e ci ha consegnato una città più pulita ed efficiente: non solo Lanciano, ma altri 14 Comuni del comprensorio, anche di centrodestra, le hanno affidato il servizio di igiene urbana».

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