Fotovoltaico Tarantini difende l’ex sindaco
PIZZOFERRATO. «Sulle opere prefotovoltaiche alla località “Piana del Mulino” riaperte le indagini! Fagnilli e company preoccupatevi», lo afferma Carmine Tarantini, consigliere comunale di minoranza...
PIZZOFERRATO. «Sulle opere prefotovoltaiche alla località “Piana del Mulino” riaperte le indagini! Fagnilli e company preoccupatevi», lo afferma Carmine Tarantini, consigliere comunale di minoranza e fratello di Nicola, ex sindaco di Pizzoferrato, che ha guidato il comune dal 2009 al 2013. Quest’ultimo è indagato, con altri sei, per l'impianto fotovoltaico, “Vigne e Turchi", realizzato in località Piana del Mulino. Il gip del tribunale di Lanciano, Marina Valente, ha rinviato a giudizio gli imputati per aver fatto costruire in zona vincolata e senza le necessarie autorizzazioni. «La nota datata 3 dicembre 2015, della Soprintendente ai Baass di L’Aquila a firma congiunta del Soprintendente e dell’Architetto istruttore confermano in maniera chiara» afferma Carmine Tarantini «che le opere di valorizzazione ai fini turistico-ricreativi dell’asta fluviale del Sangro, 2° stralcio, Comuni di Pizzoferrato-Gamberale e Quadri non vi sono stati mai rilasciati permessi o nullaosta da parte dell’ organo statale ne tanto meno sono stati inviati elaborati o progetti dalla stazione appaltante (la ex Comunità Montana di Quadri)». La nota della Soprintendenza, che ha fatto riaprire le indagini, attenziona, tra l’altro, anche la Procura di Chieti. «Il sindaco Fagnilli e company» affermaTarantini «bene farebbero a non brindare all’indomani della notizia del rinvio a giudizio delle persone coinvolte nell’indagine del fotovoltaico. Successivamente l’analisi documentale ha fatto emergere altrettante situazioni di diffusa illegalità ed abusi commessi sia dalla dirigenza della Comunità montana in capo all’ing. Palmieri e sia dal comune di Pizzoferrato in capo all’allora sindaco Fagnilli». (m.d.n.)

