Frana a San Donato, bloccata la Statale 16

19 Gennaio 2017

Ortona, invasa di fango la strada che passa davanti al cimitero canadese. Tollo, Radica accusa Enel

ORTONA. Frana San Donato, Statale 16 bloccata. Ortona in ginocchio e ieri è stata l’ennesima difficile giornata. Durate le prime ore del mattino un fronte franoso di sette metri si è abbattuto sulla Statale 16 al Km 473+700, nei pressi del cimitero canadese. Lo smottamento ha bloccato per ore il traffico sull’Adriatica, dove sono intervenute la Polizia Stradale e l’Anas, con quest’ultima che ha lavorato per tutta la mattinata affinché si ripristinassero le condizioni per il transito dei veicoli. La neve e le piogge che si sono abbattute nella zona in questi giorni hanno fatto cedere il terreno. Sul posto si sono recati anche i Vigili urbani e l’ufficio tecnico comunale per un sopralluogo. In tarda mattinata le condizioni sono tornate pressoché alla normalità. Ma i problemi sono tutt’altro che finiti, l’assenza di corrente elettrica da ormai più di 48 ore ha indotto l’amministrazione comunale, dopo una riunione tecnica, a predisporre il palazzetto dello sport di Caldari come luogo di accoglienza per tutte le persone che sono state colpite da questo disagio. Potranno trascorrere lì la notte al caldo. La situazione è molto delicata e prima che il guasto venga riparato è possibile che passino altri giorni, nonostante la Zecca stia lavorando ininterrottamente.

Per la emergenze è comunque il numero verde 800011636. Delicata è inoltre la situazione legata alla viabilità, dato che le strade di gran parte del territorio comunale hanno subito danneggiamenti a causa delle forti precipitazioni, e su alcuni punti dell’asfalto si sono aperte delle vere e proprie voragini.

Intanto a Tollo il sindaco Angelo Radica attacca l’Enel per la mancanza di elettricità. «Mi prende in giro», ha dichiarato in collegamento telefonico con una tv locale ieri mattina. «Mi avevano detto che la riparazione era tata ultimata e poi invece non è andata a buon fine. A quel punto ho chiesto l’arrivo di tre generatori», di cui però fino a ieri il Comune non era stato fornito. Nel pomeriggio, poi, Radica ha girato il paese a bordo di un auto per annunciare con l’aiuto di un megafono che l’Enel gli ha garantito il ripristino della corrente per un gran numero delle utenze entro 24 ore, e per una piccola parte entro 48 ore.

Alfredo Sitti