Frana anche l’Acquabella Addio all’ultimo paradiso

4 Febbraio 2017

La costa è interessata da fenomeni di dissesto con la strada che rischia di cadere I residenti: «Il pericolo è reale. Servono interventi prima che ci scappi il morto»

ORTONA. Un paradiso che sta scomparendo. Punta dell’Acquabella sta franando, come mai forse era capitato prima. Questo meraviglioso tratto di costa ortonese è stato interessato negli ultimi tempi da un importante smottamento del costone che si affaccia sul mare. Seppur la zona sia soggetta a cedimenti del terreno, il punto che stavolta è stato interessato dal dissesto sembra non avesse finora avuto alcun tipo di questi problemi.

E si tratta di una frana particolarmente rilevante, visto che lambisce l’unica strada che scende giù all’antico quanto affascinante borgo dei pescatori e al porticciolo. Se lo smottamento non dovesse arrestarsi, il rischio è che la stessa strada possa cedere rendendo impossibile il raggiungimento del tratto costiero. «L’attuale situazione presenta un pericolo reale per le persone che si recano, spesso inconsapevoli del rischio che corrono, presso il borgo e la spiaggia in oggetto» spiega Piero Caruso, un ortonese che ha una casa proprio nel borgo dell’Acquabella.

«Speriamo che per provvedere non siano necessari tragedie che coinvolgono persone o cose. Non è sufficiente interdire la zona alla frequentazione e al passaggio, bisogna immediatamente mettere in atto un serio piano di lavoro per salvaguardare questa perla d’Abruzzo ed i suoi abitanti», aggiunge Caruso. Proprio lui ha presentato un’istanza alla Capitaneria di porto, al Genio Civile e al Comune per segnalare questa situazione, ma a quanto pare gli unici che sembrerebbero essersi davvero interessati al problema sarebbero gli uomini della Capitaneria. Osservando la frana dalla spiaggia, si comprende tutta la sua pericolosità. E se non verranno presi dei provvedimenti, nei prossimi mesi la preoccupazione potrebbe crescere. Questo perché con l’arrivo dell’estate Punta dell’Acquabella si riempie di bagnanti che proprio nella zona della frana passano intere giornate. «Sono tante le persone che arrivano qui nel periodo estivo», conferma Caruso. Non va dimenticato inoltre che nella stessa zona è previsto il passaggio della pista ciclopedonale, e questi movimenti franosi di certo non aiutano. Infine, purtroppo, bisogna evidenziare che non c’è mai limite all’inciviltà. In un autentico paradiso come quello di contrada San Donato, ci sono persone che hanno il coraggio di deturpare il paesaggio abbandonando rifiuti che formano discariche a cielo aperto. Va fatto qualcosa, Punta dell’Acquabella è un gioiello da salvaguardare.

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