Frana anche la variante Civitella-Fara

L’ex sindaco Di Guglielmo: spesi dieci milioni per arrivare a queste condizioni, chi ha sbagliato?
CIVITELLA MESSER RAIMONDO. Il bollettino quotidiano delle frane sulle strade provinciali si accresce di un nuovo caso: variante Fara San Martino-Civitella Messer Raimondo-Corpi Santi. Tra poco il dissesto delle strade non farà più notizia, però fino a quando l’assuefazione non prevarrà, bisogna ancora indignarsi.
«Ben dieci milioni di euro che la Provincia guidata dapprima da Pulsinelli, poi da Febbo, poi da Coletti, ha voluto realizzare e che solo io come sindaco di Civitella Messer Raimondo», afferma l’ex sindaco Paolo Di Guglielmo «e l’amico Antonio Tavani, da allora sindaco di Fara San Martino e consigliere di minoranza della Provincia, con Antonio Tamburrino assessore, abbiamo cercato di fermare».
All’epoca anche Palombaro si oppose. Oggi si è quasi al collasso e basta vedere quanti ricorsi, per danni alle macchine causati dal provato dissesto delle strade, sono materia dei giudici di pace. Di Guglielmo lancia il suo atto di accusa: «Si inizierà mai in Italia, in casi come questo, a far pagare il conto a chi ha sbagliato? Ci sono errori della politica: non si possono spendere 10 milioni di euro, di questi tempi, per un’opera inutile, inutilizzabile, che replica, sullo stesso territorio, una strada provinciale già esistente. Piuttosto, preoccupiamoci di manutenere l’esistente. Errori, ben più pesanti, dei tecnici: il politico può anche fare una scelta amministrativa sbagliata, ma i mega tecnici ingegneri incaricati di fare questa opera avrebbero dovuto avere la deontologia di dire alla politica che su un versante argilloso categoria R3 ed R4 del Pai (Piano assetto idrogeologico della Regione) non è il caso di costruire una strada. Invece no: i tecnici si sono ingegnati nel dimostrare come l’opera avrebbe attenuato tale rischio idrogeologico».
Matteo Del Nobile
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