Frana, cantiere aperto dopo 2 anni

Crecchio: primi interventi sul costone. D’Alessandro: danni economici per i ritardi
CRECCHIO. A quasi due anni dai primi smottamenti, culminati il 7 aprile 2015 con la caduta dell’enorme masso staccatosi dal costone e piombato sulla strada provinciale che collega Canosa Sannita a Crecchio, sono iniziati i lavori sulla frana che ha causato l’interruzione della circolazione sulla strada che sale fino al centro storico di Crecchio. La conferma arriva anche dal sindaco Nicolino Di Paolo: «Sono partiti il 22 agosto», sostiene il primo cittadino. Sono in corso, dunque, le prime operazioni che dovrebbero portare alla realizzazione di una bretella che bypasserà il dissesto fornendo una via alternativa di transito e che, allo stesso tempo, consentirà agli addetti ai lavori di operare per mettere in sicurezza la collina. L’intervento non riguarderà solo il punto in cui si è abbattuto il masso, ma anche altri tratti della provinciale colpiti da smottamenti vari.
L'importo dell'opera ammonta a 390mila euro, finanziati con fondi regionali anche se l’ente appaltante i lavori è la Provincia. Nei mesi precedenti si era detto che l'intervento sarebbe stato ultimato entro la fine dell’estate, purtroppo non è stato così. «Anzi sono appena iniziati», attacca il capogruppo in consiglio comunale di Crecchio Futura, Luigi D’Alessandro, «nonostante le opere siano state aggiudicate da mesi. Mi viene da pensare al disinteresse o a una forte sottovalutazione del problema. Ad ottobre ricorrerà il secondo anno dalla prima frana», conclude D'Alessandro, «e quel masso rischia di essere la pietra tombale, non solo economica, del nostro paese». (a.s.)
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