Frana di contrada Macchie «Era nota da dieci anni»

Gessopalena, fa paura lo smottamento vicino alla strada provinciale per Casoli Un residente: da tempo scriviamo agli enti di riferimento, ora siamo al dramma
GESSOPALENA. Il comando provinciale dei vigili del fuoco ha dichiarato inagibile un’abitazione in contrada Macchie: adesso la frana inizia a far paura. A rischio sono altre case della contrada posta lungo la strada provinciale, anch’essa interessata dalla frana, Gessopalena-Casoli. I vigili del fuoco avevano già segnalato a giugno scorso al Genio Civile, al sindaco di Lama dei Peligni, e per conoscenza alla Prefettura, la necessità d’interventi. L’amministrazione comunale lo scorso aprile ha presentato alla Regione un progetto per mettere in sicurezza il costone: stima dei lavori 1.000.000 di euro, soldi mai arrivati. Il progetto prevede il consolidamento dei terreni in declivio posti a valle e a monte della strada comunale contrada Macchie-Lago e il drenaggio delle acque. L’area franosa non era catalogata come r4, cioè a rischio geomorfologico.
«Siamo stati noi a fare le richieste per la nuova perimetrazione r4», ha affermato il sindaco, Angelo Lannutti al Centro, «cosa che a novembre scorso è stata vagliata e accettata dal comitato tecnico dell’Autorità di Bacino».
L’iter non è finito perché adesso la pratica deve passare al comitato istituzionale della stessa autorità. Nel corso del sopralluogo, i vigili del fuoco, oltre a costatare segni di «evoluzione del movimento franoso, in quanto si sono rilevati scostamenti evidenti di terreno nella parte a valle adiacente il fabbricato», hanno riscontrato «lesioni sugli elementi strutturali dell’edificio, visibili all’interno sui muri portanti, nonché dissesti diffusi sulla pavimentazione con presenza di avvallamenti». Come se non bastasse, così termina la relazione: «Si ribadisce la necessita che chi di dovere provveda a far effettuare un’indagine di tipo geologico sulla zona in questione per l’individuazione degli eventuali interventi ritenuti utili».
La casa dichiarata inagibile, di proprietà di Antonio Tiberini, per fortuna non è abitata. Lo è però quella di suo cugino, Mario Tiberini, adiacente all’altra. «Ho lavorato 36 anni in Svizzera per costruirmi questa casa, a nostre spese abbiamo fatto anche i lavori di consolidamento. Abbiamo anche interessato un avvocato, Angelo Manzi, che ha scritto alla Regione, al Genio Civile e ad altri, per risolvere questo problema, ma non si vede soluzione», dice sconsolato.
La frana in contrada Macchie c’è da almeno dieci anni. Il 4 aprile 2005 il Genio Civile scriveva al Comune di Gessopalena, a vari dirigenti e direttori della Regione: «Dal sopralluogo, si è potuto riscontrare la presenza di un movimento gravitario che si estende per circa 200 metri a valle di alcuni fabbricati di civile abitazione, i quali allo stato attuale non sono stati interessati direttamente dall’evento franoso e quindi non presentano danni e problemi di natura statica. Si ritiene opportuno effettuare delle azioni di monitoraggio o comunque operazioni atte a tenere la situazione sotto continuo controllo al fine di valutare eventuali evoluzioni negative data anche la particolare condizione idrogeologica dell’ambito territoriale interessata dal dissesto». Dopo tutto ciò affermato, è possibile che in dieci anni nulla si sia fatto e che alcune abitazioni rischiano di cadere?
Matteo Del Nobile
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