Frana il colle, Castello si sta sbriciolando

10 Agosto 2016

Ortona, pezzi della fortificazione sono già finiti a valle. Appello del Comune alla Soprintendenza e alla Regione

ORTONA. Sos Castello Aragonese, sempre più minacciato dalle frane. È una situazione delicata quella con la quale è alle prese uno dei simboli di Ortona, nella cui zona dove si erge, un movimento franoso sta mettendo a rischio la sicurezza della fortificazione. Una delle mete turistiche più rappresentative della città, ma non solo, deve fare i conti con l’instabilità del territorio sul quale svetta a picco sul mare. Il costone, infatti, si sta sbriciolando giorno dopo giorno, mettendo a repentaglio le sorti di parte delle mura del castello, che stanno via via cedendo inesorabilmente.

Le immagini che pubblichiamo dimostrano inequivocabilmente il danno riportato dalla fortificazione, per il quale è necessario stabilire al più presto un intervento affinchè si eviti che la situazione degeneri. Al momento non ci sarebbe un vero e proprio allarme, ma da Palazzo di città sono palpabili le preoccupazioni per le condizioni della struttura e della frana che lo lambisce. I responsabili dell’ufficio tecnico comunale hanno già effettuato sopralluoghi per analizzare nel dettaglio la situazione, mentre l’amministrazione si sta muovendo per avviare un intervento di concerto con la Regione e la Soprintendenza, come confermato dal primo cittadino Vincenzo D’Ottavio. «Ci siamo attivati chiedendo un incontro urgente con la Soprintendenza e oggi (ieri per chi legge, ndc) scriveremo alla Regione», ha commentato il sindaco. «È una questione seria, da non sottovalutare. Devo dire, tuttavia che il fenomeno non è nuovo, in quanto anche negli anni passati ci sono stati dei cedimenti».

In effetti il promontorio su cui sorge il Castello Aragonese è stato sempre interessato da movimenti franosi. Ad esempio, focalizzandosi sulla sua storia, si riscontra che nel 1946 uno smottamento di terreno distrusse del tutto la cortina settentrionale, quella verso il mare. Ed anche l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Domenico De Iure, concorda con il sindaco ritenendo «seria» la situazione che «va monitorata». Poi ha aggiunto che «tramite l’ufficio tecnico già da oggi (ieri per chi legge, ndc) invieremo una lettera all’assessore regionale ai lavori pubblici, Donato Di Matteo, per capire se c’è la possibilità di reperire fondi con cui intervenire. Non vogliamo fare nessun allarmismo, ma dobbiamo cercare di evitare che ci siano spiacevoli sorprese. Tenendo conto, poi, che con il maltempo sempre più spesso si verificano autentiche bombe d'acqua, che di certo non aiutano».

È prematuro parlare al momento di cifre: «Per ora stabilire le risorse necessarie è impossibile», ha concluso De Iure. «Va fatto uno studio attento che porti ad un progetto di consolidamento dell’area. Il Castello è l'immagin-simbolo della nostra città, rappresenta la storia di Ortona, ed in quanto tale va preservato».

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