Frana la collina, Guilmi isolata

Smottamento sulla strada provinciale, ruspe al lavoro per aprire il varco a operai e studenti pendolari
CARPINETO SINELLO. Tre anni fa a lanciare l'allarme era stato monsignor Bruno Forte, vescovo della diocesi Chieti-Vasto. «Raggiungere i piccoli paesi dell'interno è diventata una vera e propria avventura. La viabilità dell'entroterra Vastese è in assoluto la peggiore di tutta la Provincia», si era rammaricato l’arcivescovo. A distanza di tre anni la situzione è peggiorata. Ieri Guilmi è rimasta isolata a causa di un nuovo smottamento.
Durante la notte una fetta della collina è scivolata sulla strada provinciale. Il sindaco di Carpineto Sinello, Antonio Colonna ha dato una mano al collega di Guilmi, Carlo Racciatti mettendo a disposizione delle ruspe per aprire un varco sulla strada.
Nonostante la giornata festiva gli operai si sono rimboccati le maniche ed hanno lavorato per ore per permettere alla popolazione della zona di raggiungere questa mattina i posti di lavoro.
«Così non è più possibile vivere», è sbottato il primo cittadino di Carpineto. «Le casse della Provincia sono prosciugate. Ne prendiamo atto, tuttavia davanti ad una viabilità così disastrosa sarebbe opportuno fare meno rotonde sulla costa, e programmare interventi di risanamento nei paesi dell'interno».
I cedimenti stanno rendendo molto problematica e sicuramente pericolosa la viabilità. Eppure su quelle strade passano ogni giorno centinaia di pendolari e presto torneranno a percorrerle anche gli studenti. La provinciale Carpineto- Crocetta di Colle di Mezzo è impraticabile da tempo. Ieri è scivolato un fiume di fango sulla Carpineto-Guilmi. La strada per Gissi è un susseguirsi di frane, buche, avvallamenti. Tutta la vallata del Sinello è minata da pericolosi cerdimenti morfologici. Raggiungere i paesi montani è diventata un'avventura. Senza strade né servizi i cittadini saranno costretti a lasciare le proprie case. Nell'ultimo decennio la popolazione del Medio e Alto Vastese è diminuita di un terzo. I giovani, quei pochi che ancora ci sono, dopo il diploma vanno via per iscriversi all'Università o trovare un lavoro sulla costa.
«Impossibile fare i pendolari in queste condizioni», assicura Colonna. «Questi paesi rischiano di essere tagliati fuori. Una buona viabilità è uno strumento indispensabile per lo sviluppo di un territorio. É necessario impiegare risorse per sistemare le strade provinciali ed evitare situazioni di pericolo ad una popolazione già duramente provata dalla carenza di altri servizi», sostiene il primo cittadino. «So perfettamente che la mancanza di fondi non permette di scialacquare denaro. Chiedo tuttavia a nome della popolazione dei Comuni attraversati da queste fragili e insidiose mulattiere di garantire almeno le condizioni di sicurezza», insiste Colonna.
Domani a Chieti è in programma una importante riunione per programmare gli interventi di sistemazione della vibilità. Il territorio incrocia le dita.
Paola Calvano
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