Frana, la Regione finalmente si muove

Partite (solo) ieri le lettere di invito alle imprese, lavori entro fine mese. Ma l’assessore smentisce D’Alfonso e Gabrielli
CHIETI. La Regione si muove. Finalmente. E annuncia che «entro 15 giorni potranno partire i lavori sulla strada Santa Maria Calvona a Chieti». Corre ai ripari dopo mesi di attesa, la Regione, ma scivola su una gaffe: definisce «irrisoria» la progressione di un movimento franoso «valutato e inserito al primo posto, con priorità di livello 1», dopo il sopralluogo a Chieti del capo della protezione civile, Franco Gabrielli e del governatore, Luciano D’Alfonso. Ma andiamo per ordine. La frana dei cittadini dimenticati, che da oltre un anno incute terrore e fa passare notti insonni alle famiglie di quattro palazzine, avrebbe i giorni contanti. Così ha annunciato ieri l’ufficio stampa dell’assessore regionale alla Protezione civile, Mario Mazzocca. Ma il 5 febbraio scorso, il sindaco di Chieti aveva scritto al capo della protezione civile esprimendo il forte timore per l’incolumità di decine di famiglie di Santa Maria Calvona. L’8 e il 9 febbraio, due servizi giornalistici del Centro, hanno denunciato l’immobilismo della politica e la paura dei cittadini di questa zona di Chieti. Ma erano gli ennesimi articoli dopo decine si servizi pubblicati negli ultimi dieci mesi. Ieri mattina, e solo ieri mattina, quindi poche ore prima dell’invio della nota stampa da parte dell’assessore regionale, il Genio Civile ha spedito le lettere d’invito alle imprese che vorranno partecipare all’appalto, di somma urgenza, per un importo di 100 mila euro che, pensate un po’, il settore lavori pubblici della Regione ha autorizzato il 26 settembre del 2014. Da quel giorno sono trascorsi quattro mesi. Incalzata da denunce giornalistiche e dalla lettera di Di Primio, la Regione si è messa in moto. Ma nella nota diramata ieri, l’assessore smentisce il suo presidente e il capo della protezione civile. Come? Basta mettere a confronto due passaggi: «Successivamente alla visita in loco del prefetto Gabrielli, con mail del 5 gennaio u.s., la segretaria del presidente D’Alfonso ci ha comunicato che la frana di Santa Maria Calvona-fosso Canino era stata valutata ed inserita al primo posto con “priorità livello 1”, in ragione dell’attività franosa e del conseguente pericolo nascente da essa». Così si legge sulla lettera che Di Primio ha spedito a Gabrielli per sbloccare una situazione ferma da mesi sul tavolo di qualche burocrate della Regione. Che ieri, attraverso il suo assessore, ha però risposto così: «Il Genio civile ha effettuato monitoraggi periodici per verificare la progressione del dissesto, constatandone la irrisoria progressione a tutt’oggi». Ma se la frana dei cittadini dimenticati è irrisoria perché si è mosso persino Gabrielli?

