Frana rompe i tubi, 17 comuni senz’acqua

4 Aprile 2019

Guasto alla condotta del Verde a Casoli: scuole chiuse a Vasto e San Salvo, nel Sagrino lezioni regolari grazie ai serbatoi

CASOLI. Rubinetti a secco da questa mattina in 17 comuni del Sangro e del Vastese. La causa è un guasto alla condotta principale dell’acquedotto del Verde, a Casoli. La rottura si è verificata a causa di uno smottamento lungo la tratta Casoli-Scerni-Vasto, in località Colle Marco, a Casoli. Per eseguire l’intervento urgente di riparazione la Sasi ha sospeso la fornitura idrica dalle 8,30 di oggi fino alle 6 di domani mattina.
Una situazione che ha costretto alcune amministrazioni, come Vasto e San Salvo, a tenere chiuse oggi le scuole. Senz’acqua sono i comuni di Altino, Archi, Atessa, Casalbordino, Casoli, Cupello, Furci, Gissi, Monteodorisio, Paglieta, Perano, Pollutri, San Buono, San Salvo, Torino di Sangro, Villalfonsina e Vasto. Subito dopo la comunicazione della Sasi, il sindaco di San Salvo, Tiziana Magnacca, ha firmato l’ordinanza di sospensione dell’attività didattica delle scuole di ogni ordine e grado, tranne quelle della Marina che sono regolarmente aperte. Scuole chiuse anche a Vasto, Casalbordino e Villalfonsina, come stabilito rispettivamente dai sindaci Francesco Menna, Filippo Marinucci e Mimmo Budano. Negli altri comuni, da Gissi a Monteodorisio, da Altino a Casoli, da Cupello a Torino di Sangro, le lezioni si svolgono regolarmente grazie alla presenza di serbatoi ed autoclavi.
Ad Archi si sono organizzati riempiendo taniche e secchi per fare scorta d’acqua: «Ringrazio gli operatori per la buona volontà», sottolinea il sindaco Mario Marco Troilo. Lo stesso hanno fatto ad Atessa: «Nessun problema anche perché oggi non c’è rientro e quindi neanche la mensa», precisa il sindaco Giulio Borrelli.
I disagi tuttavia non mancano, per questo i sindaci raccomandano di limitare il consumo d’acqua e la quantità di riserva. La rottura alla condotta principale del Verde si è verificata martedì mattina. Durante la giornata i tecnici della Sasi hanno allestito il cantiere e programmato l’intervento per oggi. «La fuoriuscita d’acqua, circa 10 litri al secondo, è rimasta costante, così abbiamo potuto far slittare la riparazione di 24 ore in modo da avvisare Comuni e utenti», spiega Fabrizio Talone, responsabile del servizio adduzione, «si tratta di una rottura per trazione, ovvero dovuta a movimenti e smottamenti del terreno che, dopo le piogge, inizia ad asciugarsi e ritirarsi. Tra l’altro i cantieri oggi sono due perché si è registrata un’ulteriore perdita su un’altra diramazione, nella zona di Casalbordino. La fornitura idrica sarà ripristinata nel più breve tempo possibile, anche nel corso della nottata se non ci saranno intoppi».
(ha collaborato Serena Colecchia). ©RIPRODUZIONE RISERVATA