Frana Santa Lucia, sì al progetto

Ortona, il Comune approva l’intervento da 626mila euro per fermare lo smottamento sotto un palazzo
ORTONA. C’è il progetto definitivo per l’intervento sulla frana di contrada Santa Lucia, un movimento di terra che fa paura e lambisce le palazzine costruite lungo la contrada ortonese. La giunta comunale lo ha approvato con una delibera dell’8 marzo scorso. L’intervento consiste in lavori di consolidamento idrogeologico del colle franato e il progetto è stato redatto dall’ingegnere Arnaldo D’Angelo. La spesa complessiva è di 626.469,68 euro di cui 403.863,67 per lavori e oneri sicurezza, mentre altri 211.091,77 euro come ulteriori somme a disposizione. La giunta provvederà a richiedere il finanziamento dell’intervento attraverso la piattaforma Rendis messa a disposizione dal ministero dell’Ambiente oppure mediante altri canali di finanziamento regionali o statali attinenti i dissesti idrogeologici e messa in sicurezza del territorio. È un passo avanti verso la risoluzione di un problema che ormai si trascina da tempo allarmando i residenti della contrada e in particolare gli inquilini della palazzina denominata Borgo La Valle, costituita da 10 appartamenti.
Il dissesto si era accentuato maggiormente in occasione del maltempo del gennaio 2017 con dichiarazione dello stato di emergenza a seguito di abbondanti precipitazioni piovose e nevose. Allo stesso tempo era stata decretata l’inagibilità del condominio, temporaneamente sgomberato a seguito di un’ordinanza firmata dall’allora sindaco Vincenzo D’Ottavio in cui si parlava di momentanea inagibilità «in dipendenza del dissesto idrogeologico in atto sulle aree poste immediatamente a valle del suddetto complesso residenziale». Le famiglie sono successivamente rientrate nelle case ma a oggi la frana incombe ancora. In considerazione della vastità del fenomeno, il Comune ha attivato le procedure per un intervento pubblico atto a consolidare e mettere in sicurezza il versante del colle di Santa Lucia, e l’Autorità di Bacino della Regione con una nota del 21 marzo di un anno fa ha espresso parere favorevole alla modifica del Piano di assetto idrogeologico classificando l’area in R4, e cioè di rischio molto elevato. Ora con il progetto definitivo si spera i residenti sperano che l’iter possa velocizzarsi per partire al più presto con i lavori.

