Frana, vertice degli esperti con la prefettura

Roccaspinalveti. Smargiassi (M5S) porta il caso in Regione: interessato il capo della protezione civile
ROCCASPINALVETI. Il movimento franoso è più lento ma non si è fermato. La delicata situazione di contrada Acquaviva, a Roccaspinalveti, sarà discussa questa mattina nel corso di un tavolo tecnico convocato dalla prefettura di Chieti. Il summit partirà alle 10,30 in videoconferenza. Il sindaco di Roccaspinalveti, Claudia Fiore, ha cercato di limitare il più possibile i disagi per i cittadini del suo paese e per quelli di altri 15 comuni della vallata rimasti senz'acqua per una settimana a causa della frana. Da lunedì scorso, grazie ad un bypass idrico realizzato dalla Sasi, la situazione ha iniziato a migliorare e ieri anche i comuni che hanno sofferto di più come Casalanguida avevano l'acqua.
«L'acqua è tornata», conferma il sindaco Luca Conti, «adesso la situazione è decisamente migliorata. Il peggio è passato». D’accordo con Conti anche il sindaco di Carpineto Sinello, Antonio Colonna: «La situazione sta tornando lentamente alla normalità», dice Colonna, «ma questo grazie alla Sasi che ha fatto un lavoro eccezionale. La frana di Roccaspinalveti è devastante. La montagna ha ceduto e la Sasi è riuscita a trovare una soluzione per non lasciare il territorio a secco. Ovviamente l'acqua non potrà essere sprecata in alcun modo».
Della crisi idrica del Vastese provocata dal movimento franoso si è discusso anche in Consiglio regionale. Il consigliere Pietro Smargiassi (M5S) ha chiesto l'intervento urgente del ministero. «Per molti giorni», ha scritto Smargiassi in una nota, «15 comuni del Vastese sono rimasti a secco a causa dei disagi alla rete idrica causati dalla frana di località Acquaviva. Un intero territorio è stato in emergenza ed è in apprensione. Sia la Regione che la Sasi hanno dimostrato di non avere i mezzi sufficienti per intervenire in maniera strutturale e risolvere il problema. Ho chiesto al Consiglio regionale», fa sapere Smargiassi, «l'intervento repentino del ministero. Successivamente ho interloquito con il presidente della Regione, Marco Marsilio, per sollecitare un intervento sulla grave situazione nel territorio. Tramite il suo capo segreteria abbiamo contattato il capo della protezione civile per portare il ministero a comprendere nello stato di emergenza, già previsto per altre frane in Abruzzo, anche quella di Roccaspinalveti che ha generato la crisi idrica. Non c’è più tempo, i cittadini attendon soluzioni», conclude Smargiassi. (p.c.)
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