Francescani trasferiti dal 29 agosto

19 Agosto 2021

Guardiagrele, annuncio di padre Luca: dopo 422 anni al convento arrivano i camilliani

GUARDIAGRELE. «È arrivato il termine del nostro passaggio storico a Guardiagrele al convento dei cappuccini in cui la comunità francescana ha vissuto per ben 422 anni. Vi chiedo una preghiera affinché questo sia un momento di affidamento alla Provvidenza di Dio». Con queste parole, affidate ai fedeli tramite i social network, il parroco uscente del convento dei Cappuccini, padre Luca Di Panfilo, annuncia la sua partenza da Guardiagrele: il prossimo 29 agosto, alle 18.30, saluterà la comunità parrocchiale con una messa nel convento. E con quella celebrazione padre Luca festeggerà anche il suo 40° compleanno. «Dopo essere stato presente a Guardiagrele dal 1° settembre 2016», dice padre Luca, «insieme al confratello padre Marcello Graziosi, raggiungerò ora il convento francescano di Pescara Colli».
Il prossimo 27 agosto, alle 18, è in programma la cerimonia di accoglienza del nuovo parroco, padre Mario Agasantis, vicario provinciale dell’Ordine dei Camilliani: la messa sarà presieduta dall’arcivescovo Bruno Forte.
La partenza dei frati suscita amarezza nella comunità guardiese che, nei mesi scorsi, si era battuta per evitare il trasferimento: i bambini avevano scritto anche a Papa Francesco. La presenza dei primi francescani nel centro storico della cittadina risale addirittura al 1276. La storia dei frati cappuccini è indissolubilmente legata a quella di Guardiagrele sin dall’inizio, soprattutto se si considera che fu proprio la cittadinanza a chiedere la fondazione del convento nel 1587, come testimoniano importanti documenti di archivio. Critiche anche dal Comune: «Viene da pensare», osserva il consigliere comunale Nello Iacovella, «che la scelta di mandare via i frati dalla cittadina era da tempo pianificata, comunque sia è stata presa con leggerezza, soprattutto se si considera l’importanza che questi religiosi hanno sempre rivestito nella nostra comunità. A qualcuno probabilmente sarà andata a genio la dinamicità espressa dal vulcanico parroco padre Luca. Questo religioso ha contribuito in maniera sostanziale alla crescita del convento e della nostra cittadina con grandi opere, sia di carattere materiale che spirituale, trasmettendo a tutti un grande spirito di comunità e creando entusiasmo e nuova linfa. Non va dimenticato», conclude Iacovella, «che nei giorni scorsi ha voluto salutare la nostra comunità compiendo l’ennesimo atto di generosità: ha donato un defibrillatore professionale alla Croce rossa».
©RIPRODUZIONE RISERVATA