Frane a Porta San Biagio, appalto dopo cinque anni

L’assessore Valente: abbiamo presentato le integrazioni chieste dalla Regione Un anno fa sono arrivati 400mila euro, i ritardi per avere altre autorizzazioni
LANCIANO. «Fatte le integrazioni chieste dalla Regione, il progetto esecutivo per il consolidamento di porta San Biagio è pronto. Siamo pronti a passare all’appalto dei lavori». E’ l’assessore ai lavori pubblici Pino Valente ad annunciare l’avvio di quella che sarebbe la prima opera anti-frane dell’era Pupillo. Nei 5 anni precedenti, infatti, l’amministrazione ha lavorato più sulle carte che nei fatti. Ha fronteggiato sì due alluvioni, nel dicembre 2013 e nel marzo 2015 che ha portato a cambiare le carte in tavola, a finanziare con urgenza interventi in zone non previste, come Madonna del Carmine e sul versante Morena di Santa Giusta, ma di quegli interventi attesi da oltre 10 anni come il consolidamento di San Biagio ma anche delle Torri Montanare, per citare i più vecchi e che riguardano monumenti storici di Lanciano, non c’è traccia.
«Per il progetto di San Biagio i soldi, 400.000 euro, la Regione li ha dati un anno fa», spiega Valente, «ma sono stati fatti cambiamenti nei progetti iniziali e sono servite nuove autorizzazioni. Passeremo a breve all’appalto».
Il consolidamento prevede la chiusura della voragine apertasi dal 2005, e che ogni volta che piove, come avvenuto nei giorni scorsi, perde terreno, il ripristino dell’accesso al parcheggio di via Per Frisa chiuso ormai da anni. Ma sono tante le zone in cui intervenire.
L’ufficio lavori pubblici del Comune con l’ingegnere Boccabella ha lavorato molto sulle frane consegnando progetti per quasi 6 milioni di euro che la Regione, anche attraverso fondi europei, deve finanziare. Il Comune ha anche redatto la nuova mappa del rischio idrogeologico, in cui sono state inserite le aree di Madonna del Carmine e il versante Morena di Santa Giusta che non erano considerate “zone rosse”, per ottenere i fondi del Genio civile per la messa in sicurezza. Due aree franose che hanno portato il Comune a far evacuare le tre famiglie che abitavano nei punti più critici e che vivono da mesi in hotel vista l’ordinanza di sgombero vigente per motivi di sicurezza.
«Ma non sono progetti finanziabili perché non sono cantierabili», attacca l’architetto Pierluigi Vinciguerra, che riede a Santa Giusta «come spiegato in Regione. Abbiamo grossi problemi a Santa Giusta ma il Comune pare essersene dimenticato, ci sono nuovi fronti franosi come a Camperchioli, smottamenti nella zona del rione Paolini a Santa Croce». Insomma i progetti ci sono, cantierabili o meno, i fondi sono stati chiesti alla Regione che però finora ha concesso solo 400.000 euro per porta San Biagio dove i lavori dopo 11 anni, si spera saranno finalmente appaltati.
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