Frane, c’è il rischio isolamento sulla strada per Chieti-Tollo

GIULIANO TEATINO. Con l’approssimarsi della stagione invernale e le continue piogge di questo ultimo mese, Giuliano Teatino rischia di restare isolata per quanto attiene alla viabilità ordinaria con...
GIULIANO TEATINO. Con l’approssimarsi della stagione invernale e le continue piogge di questo ultimo mese, Giuliano Teatino rischia di restare isolata per quanto attiene alla viabilità ordinaria con gli spostamenti soprattutto dei mezzi pesanti: bus di studenti verso Chieti, Pescara e Francavilla e dei lavoratori Sevel che quotidianamente percorrono la strada provinciale 32 che collega Giuliano alla provinciale Chieti-Tollo; in questo periodo c’è anche traffico intenso di autocisterne che arrivano per caricare vino e mosti della cantina sociale. Il rischio isolamento è reale perché a distanza di un anno nulla è stato fatto per la messa in sicurezza della strada principale che porta al paese.
Le due frane dell’anno scorso e della primavera 2016, in località piana De Titta, all’altezza del km 2 in discesa verso il bivio di Tollo, riducono la carreggiata al 50%, tant’è che la segnaletica indica il transito a senso unico alternato. Il sindaco Nicola Andreacola è fortemente preoccupato: «I due fronti di frana, complessivamente circa 200 metri, per ripararli», dice, «non comportano una grossa cifra di spesa. Se c’è volontà», ribadisce il sindaco, «in 15 giorni si potrebbe rimette in sicurezza la strada e ridare serenità a chi deve percorrerla quotidianamente. Ho sollecitato più volte per iscritto l’amministrazione provinciale a porre rimedio a questo problema, ma tutto è rimasto lettera morta. Sono cosciente della situazione economica e finanziaria in cui versa l’ente provinciale ma non si può far finta di nulla nei riguardi di una comunità e di questa criticità che mette a rischio l’incolumità degli automobilisti. Chiedo», conclude il sindaco di Giuliano, «un incontro con la Provincia per trovare la giusta soluzione». E i giulianesi, arrabbiati, si chiedono: «Dove vanno a finire i soldi delle tasse automobilistiche dirette e indirette che siamo costretti a sborsare con puntualità»?
Mario Flacco
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