Frane e smottamenti in paese 400mila euro dalla Regione
MONTEBELLO SUL SANGRO. Sono stati stanziati 400mila euro per risolvere il dissesto idrogeologico, vero incubo del paese posto a 810 metri nel quale vivono 90 persone. Il finanziamento è stato...
MONTEBELLO SUL SANGRO. Sono stati stanziati 400mila euro per risolvere il dissesto idrogeologico, vero incubo del paese posto a 810 metri nel quale vivono 90 persone. Il finanziamento è stato elargito dalla Direzione lavori pubblici, ciclo integrato e difesa del suolo e della costa, protezione civile della Regione. «È un primo concreto riconoscimento da parte delle istituzioni locali che ci consentirà di porre in essere i primi interventi di mitigazione del rischio che incombe sul nostro centro abitato» affermano soddisfatti gli amministratori comunali.
Il movimento franoso di Montebello Sul Sangro (la medievale Malanotte nome poi mutuato in Buonanotte che nel 1969 prese l’attuale toponomastica) è una delle più importanti frane della Regione. Il dissesto idrogeologico fu la causa principale che determinò lo spopolamento del borgo antico, adagiato sul Monte Vecchio, e lo spostamento più a valle. La frana del Monte Vecchio incombe ancora sul paese nuovo e le scheletrite case abbandonate, come fantasmi mugghianti, sono lì in cima a ricordare il borgo antico, quel Buonanotte o Malanotte che dir si voglia; l’obiettivo però adesso è intervenire in modo risolutivo e con il minor impatto ambientale possibile. (m.d.n.)
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