Frane, lavori in corso per 2 milioni ma per la sicurezza ne servono 35

La città si scopre sempre più fragile con nove zone rosse sulle quali c’è un monitoraggio continuo L’assessore Verna: «Dopo il 2 giugno le opere per rinforzare la parte finale del muro di San Biagio»
LANCIANO. Da un lato c’è lo studio sul dissesto idrogeologico del centro storico commissionato dall’amministrazione Pupillo al professor Nicola Sciarra dell’Università di Chieti-Pescara che ha evidenziato che servono almeno 30 milioni di euro per mettere in sicurezza il sottosuolo nell’area tra la Pietrosa, il Diocleziano e il Malvò. Dall’altro ci sono le schede progettuali fatte dai tecnici del Comune per consolidare aree che storicamente e pericolosamente scricchiolano a Santa Giusta (dove sono in corso i lavori per il I° lotto del consolidamento della contrada sul versante della Chiesa), via per Frisa, il Mercato coperto, via per Orsogna e la strada Torre Marino-Santa Maria dei Mesi: lavori per quasi 5 milioni di euro. Al centro c’è la ricerca di fondi, e si parla di milioni di euro, per iniziare a mettere in sicurezza la città che sa da sempre di essere fragile, con 9 zone rosse ad altissimo rischio idrogeologico, e ora ha la conferma di dover lavorare anche sul sistema idraulico del sottosuolo dell’intero centro storico, per evitare l’apertura di altre voragini come quelle che ci sono dal 2018 in vico Corsea e a corso Trento e Trieste.
Ma sul fronte frane sono in corso dei lavori. «Abbiamo ultimato il consolidamento della scarpata boschetto Barbati, adiacente alla scuola elementare Olmo di Riccio e si lavora sulla strada comunale Costa di Chieti con regimazione delle acque di scolo», spiega l’assessore ai lavori pubblici Giacinto Verna, «interventi per i quali il Comune ha ottenuto un finanziamento di 100mila euro dalla Regione. Poi c’è il lavoro da 1.500.000 a Santa Giusta, Qui si sta sanando la frattura aperta al centro della contrada, che è ad altissimo rischio idrogeologico. Sono state fatte gabbionature e palificazioni e ora sono in corso le prove di carico a rottura. Entro agosto i lavori dovrebbero finire con i drenaggi per far scorrere l’acqua». E a San Biagio? «Dopo il 2 giugno partono i lavori per rinforzare la parte finale del muro», annuncia Verna. «È un lavoro da 45mila euro affidato alla Igea Costruzioni srl, che aveva già eseguito la prima parte del recupero delle mura ultimato a maggio 2019 (con 400mila euro di fondi regionali, ndc). Questa parte finale era rimasta fuori dal progetto iniziale, ma nel corso dei lavori fu rinvenuta una notevole quantità di materiale di riempimento non cementato che ha reso necessario consolidare anche questo tratto. I lavori dureranno un mese».
Per metà luglio, infine, è attesa la consegna del progetto esecutivo per il consolidamento del primo tratto di via per Orsogna, dalle Torri Montanare a scendere fino al curvone e della discesa che va verso contrada Sant’Egidio.
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