Frane, le zone pericolose in città: in 7mila abitano in aree a rischio

Da via Modesto della Porta all’Arenazze: un teatino su dieci vive in quartieri con possibili cedimenti Il Comune ha pronto un maxi piano da 5 milioni per la sicurezza: ma i lavori partiranno solo nel 2023
CHIETI. Oltre settemila cittadini vivono in zone di Chieti considerate «a pericolosità di frana elevata o molto elevata». Lo dice un report dell’Istat, che ha elaborato i dati dell’istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra). Il rischio frane è un problema storico della città, che il Comune ha in programma di risolvere con un piano di interventi da 4,9 milioni di euro. C’è già il via libera ai fondi per il progetto, ma sull’inizio dei lavori manca ancora una data certa. E nel frattempo spunta il dato che colpisce: il 14% dei cittadini di Chieti abita in zone a rischio elevato di frane, più di uno su dieci.
I DATI
I numeri sui residenti nelle aree a rischio della città (precisamente 7.244) sono relativi al report Istat del 2018: calcolando che in quattro anni la popolazione di Chieti si è ridotta di circa mille unità (oggi i residenti sono 49.139, ndr), probabilmente il numero è di poco più basso ma il succo della questione non cambia. Entrando nello specifico, sempre secondo l’Istat, sono 1.010 i teatini che vivono in zone a «pericolosità frana moderata». In 4.967, invece, vivono in quartieri ritenuti a rischio «elevato». Per 2.277 cittadini, invece, il rischio di dover fare i conti con le conseguenze del dissesto idrogeologico è «molto elevato».
LE ZONE PERICOLOSE
Quello dei movimenti sotterranei è un problema storico in città: l’ultimo episodio, in ordine di tempo, riguarda la zona dell’autoparco comunale, dove il terreno ha ceduto e sono spuntate delle crepe in uno degli edifici, costringendo il sindaco Diego Ferrara a disporre una chiusura forzata. Ma la zona di Sant’Anna, soprattutto tra via Ianni e via Masci, non è l’unica ad aver fatto i conti con questo problema. Dall’Arenazze a via Modesto della Porta, ma anche il versante della Colonnetta fece i conti con una frana di grosse proporzioni il 27 novembre del 2015. A Chieti, tra l’altro, c’è da considerare che, delle 24mila abitazioni presenti sul territorio comunale, quasi l’80% è stato costruito prima del 1980.
I DATI DELLA PROVINCIA
Anche i dati della provincia aiutano a non prendere sotto gamba la questione del dissesto. Su un’area totale di 2.600 km quadrati, il 22,4% del territorio della provincia di Chieti è a rischio frane elevata o molto elevata e negli ultimi 10 anni sono stati registrati trai 16 e i 20 fenomeni franosi di dimensioni notevoli.
IL PIANO DI INTERVENTI
Di fronte ad un problema così corposo, l’amministrazione comunale ha già annunciato che non resterà a guardare. Nel piano triennale di opere pubbliche, approvato nei mesi scorsi, è stata data la massima priorità agli interventi contro il dissesto. Poche settimane fa è arrivato il via libera per il maxi progetto da 4,9 milioni che sarà realizzato con fondi ministeriali, ma difficilmente i lavori potranno partire prima degli ultimi mesi dell’anno o degli inizi del 2023. Sono previsti, infatti, 500mila euro per mettere in sicurezza fossi, canali e cunette a rischio frana, la cui aggiudicazione deve avvenire entro il 18 maggio del prossimo anno. Due milioni di euro serviranno per la messa in sicurezza di via Arenazze, tra le zone considerate maggiormente a rischio. In questo caso i tempi di aggiudicazione si dilatano fino a ottobre 2023. Un altro milione di euro sarà dedicato agli interventi sul viadotto di Madonna delle Piane. Un totale di 1,2 milioni riguarderà la manutenzione straordinaria in diverse vie e strade del territorio. Da via Modesto della Porta, a cui sono stati destinati 500mila euro, a via Valle Para, la Colonnetta, il tratto viario di Colle Rotondo, strada Belvedere e strada Mucci, Fosso Paradiso, San Donato, via dei Vigneti, la Fondovalle, strada Santa Maria Calvona e via Carlo Madonna. Per i lavori al sottopasso di via Vomano, invece, saranno impiegati 200mila euro.

