Frane, nessun finanziamento a Taranta
TARANTA PELIGNA. «Taranta è l’unico paese membro dell’Unione dei Comuni montani Maiella Orientale-Verde Aventino a non aver ottenuto finanziamenti per intervenire su frane e smottamenti». A...
TARANTA PELIGNA. «Taranta è l’unico paese membro dell’Unione dei Comuni montani Maiella Orientale-Verde Aventino a non aver ottenuto finanziamenti per intervenire su frane e smottamenti». A lamentarlo sono i consiglieri del gruppo di minoranza Taranta nel Cuore, Giuseppe Recchione, Annalisa Angelucci e Francesco Piccone. Nel 2016 un decreto del ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio ha indicato le modalità con le quali presentare le domande per ottenere i finanziamenti e intervenire in aree soggette a rischio idrogeologico.
«Nella graduatoria stilata da poco» affermano i tre consiglieri, «manca il nostro paese che di situazioni a rischio idrogeologico ne ha diverse: in via Rocca, un’abitazione è stata sgomberata a causa di gravi lesioni dovute al dissesto; in via del Castello, l’intero costone sul quale sorge la parrocchia di San Nicola necessita di urgenti interventi di consolidamento idrogeologico; via Cerretana è da anni interdetta al traffico a causa di una frana attiva; nel cimitero comunale una muratura interna è crollata». Per quanto riguarda i finanziamenti, Colledimacine ha ottenuto 380mila euro, Lettopalena 180mila, Palena 500mila e altri Comuni un milione di euro. «Che cosa non ha funzionato per Taranta?», chiedono i consiglieri di minoranza, «come mai dei 104 comuni della provincia di Chieti 90 hanno ottenuto i finanziamenti e noi no? Perché l’attuale sindaco Gian Paolo Rosato, nel 2016 assessore al bilancio, non ha esercitato impulso negli uffici per avviare una corretta procedura? Auspichiamo, per il futuro, una maggiore attenzione perché non possiamo permetterci il lusso di farci sfuggire simili opportunità». (m.d.n.)
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