Frane sulla strada per Canosa Sicurezza utenti a rischio

CRECCHIO. La strada che collega Canosa Sannita a Crecchio continua ad essere oggetto di dissesti idrogeologici. Dopo la riapertura della provinciale su cui ad aprile 2015 cadde un grosso masso...
CRECCHIO. La strada che collega Canosa Sannita a Crecchio continua ad essere oggetto di dissesti idrogeologici. Dopo la riapertura della provinciale su cui ad aprile 2015 cadde un grosso masso staccatosi dal costone e finito sulla carreggiata alle porte di Crecchio, la viabilità è ancora condizionata da micro-frane.
Se il problema della lingua di terra e fango piombato sulla strada è stato infatti risolto, lungo l’arteria insistono dei dissesti che non impediscono il transito ma mettono comunque a rischio la sicurezza degli utenti.
È il caso ad esempio di quel cedimento che si mostra in prossimità del bivio per Villa Tucci e che riduce la carreggiata ad una corsia in un punto già di per sé insidioso, data la presenza di un incrocio e di una curva. Il dissesto è stato opportunamente delimitato con cartelli e la classica rete rossa, ma il restringimento ad una corsia non scaccia tutti i pericoli se si pensa che si tratta di una strada a doppio senso di marcia.
Una situazione simile la si può ritrovare pochi metri più avanti procedendo in direzione Crecchio, ma in questo caso il dissesto è più limitato così come la visibilità è meno condizionata rispetto al precedente esempio, dove invece la presenza della curva impedisce di vedere chi arriva nel senso opposto.
Ad ogni modo questo tratto di collegamento tra Canosa e Crecchio rimane fortemente accidentato: oltre ai cedimenti di terreno descritti, infatti, la strada presenta alcuni avvallamenti, dossi naturali che contribuiscono a rendere il tutto meno agevole.
Pertanto, seppur l’arteria in questione sia stata ormai riaperta da qualche tempo cancellando i numerosi disagi legati a vie alternative e di conseguenza chilometri in più da percorrere, non tutti i problemi possono dirsi risolti. (a.s.)
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