Frane, ultimi interventi su Rio Falco

12 Ottobre 2022

Atessa. A breve il cantiere per il consolidamento della zona di Sant’Antonio

ATESSA. Inizieranno a breve i lavori, ultimo lotto, per il consolidamento della zona Sant’Antonio – Rio Falco. In questi giorni è stata chiesta un’autorizzazione per la movimentazione del terreno per la realizzazione e sistemazione di una strada di accesso ai luoghi, che ricade su vecchio tracciato della strada comunale. Questo ultimo lotto è suddiviso in due tratti, rispettivamente di 30,10 metri e 27,50 metri, realizzati da pali trivellati di 800 millimetri di diametro posti a una profondità di 16 metri con cordoli e tiranti.
La frana di Rio Falco ha messo a rischio un tratto della cintura urbana e, negli anni passati, ha portato allo sgombero di alcune abitazioni. Con questi lavori nella zona meridionale sarà mitigato il rischio idrogeologico nella vallata corrispondente al versante di piazza Benedetti. Il progetto e la direzione dei lavori nella parte a sud dell’abitato (nella cartografia del Pai è in zona rossa, il grado massimo di pericolosità) sono dell’ingegnere Augusto Giacomo Fantasia. Il progetto generale è così diviso: 750mila euro finanziati dal piano d’investimento regionale con la prima annualità 2019; 315mila euro finanziati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri con decreto di ripartizione della quota dell’8 per mille Irpef dell’anno 2017; 400 mila euro finanziato con fondi Par-Fas 2007-2013. Questi lavori seguono quelli portati a termine ad agosto 2020, intervento che permise anche di ricavare un parcheggio per 14 posti auto e due posti moto, oltre che sistemare il manto di asfalto di una parte della viabilità circostante e di collegamento con la provinciale 216 ex statale 364 di Atessa.
«Per il momento», afferma il sindaco Giulio Borrelli, «andiamo a concludere un lavoro di una certa importanza mettendo in sicurezza un intero quartiere che gravita sulla frana di Rio Falco che è storica. Continua il nostro impegno per mitigare e risolvere il rischio idrogeologico nel nostro territorio».
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