Fratelli d’Italia propone Bomba candidato

12 Luglio 2020

Il partito della Meloni mette sul piatto l’aspirante sindaco alla coalizione. Sigismondi: «Pronti al confronto con gli alleati»

LANCIANO. «Fratelli d’Italia è pronta a guidare la coalizione di centrodestra a Lanciano e ha gli uomini per farlo come Paolo Bomba». Non lascia spazio ad ambiguità e fraintendimenti Etel Sigismondi, segretario regionale del partito di Giorgia Meloni, che, nella Casa di conversazione, avvia ufficialmente la campagna per le amministrative del 2021 del suo partito. Che candida come faro di quel centrodestra che in città da anni cerca unità diviso in mille rivoli e che ha perso le elezioni del 2011 e del 2016 pur raggiungendo il 60% dei consensi. Presentato anche il nuovo direttivo del partito: Ombretta Mercurio, presidente di Casartigiani, è la portavoce cittadina.
«Abbiamo le idee chiare», dice Sigismondi, «vogliamo guidare la coalizione di centrodestra che deve cacciare Mario Pupillo e far risorgere la città dopo 10 anni di stagnazione. Abbiamo una classe dirigente preparata, competente, che conosce la città. Abbiamo gli uomini per guidarla, ad iniziare da Paolo Bomba. Siamo aperti alle liste civiche, agli altri partiti di centrodestra ma, ai tavoli di discussione ci presenteremo con il nostro candidato».
E a chi fa notare che tanta decisione può portare a scontri con la Lega e Forza Italia come sta avvenendo a Chieti e ed Avezzano il coordinatore regionale del partito risponde: «Il candidato sindaco di Lanciano spetta alla Lega? In ogni Comune dobbiamo presentare assieme la migliore classe dirigente ai cittadini. Non ci appartengono le spartizioni, le presunte divisioni dei Comuni; guardiamo all’unità sulla base di progetti e di persone che sono pronte a confrontarsi serenamente con gli alleati».
Idee che già a novembre, con la presentazione di Bomba, Gabriele Di Bucchianico e Roberto Gargarella come neo consiglieri di FdI erano state dette. «Il prossimo maggio si vota e dobbiamo invertire la rotta, superare le divisioni nel centrodestra che nel 2016 ha avuto più del 60% dei consensi e sta all’opposizione», dice Bomba, 57 anni, ex vicesindaco della giunta Paolini e da due tornate elettorali candidato consigliere più votato in città, «faremo di tutto per non ripetere gli errori del passato costruendo una colazione ampia, che includa anche le liste civiche di centrodestra. Da oggi incontreremo i cittadini, le associazioni, le categorie professionali perché dobbiamo ridare vita a Lanciano. Partiamo dall’ascolto per individuare le priorità. Le idee le abbiamo, e uniti si vince».
Antonio Tavani, coordinatore provinciale, sottolinea la crescita del partito negli ultimi mesi e presenta il direttivo locale con Ombretta Mercurio portavoce cittadina, Donato di Fonzo, Gianluca D’Intino, Camillo D’Orsogna, Marco Di Domenico, Bomba e Di Bucchianico. Tutti parlano di «Unione del centrodestra» e di «Vittoria». «Bisogna allestire una lista competitiva, far salire il gradimento del partito, vincere le elezioni e governare bene», chiude Guerino Testa, capogruppo in consiglio regionale. Unione, tavoli aperti alla coalizione: da capire se ci si siederà tranquillamente a quei tavoli, o alla fine saranno rovesciati.
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