Frentano d’Oro alla prof Di Rocco: «Io, a Stoccolma con Lanciano nel cuore»

26 Settembre 2023

Premiata la docente e preside di facoltà al Politecnico di Stoccolma «Il calore che ho ricevuto in questa occasione mi aiuterà negli anni a venire»

LANCIANO. «La matematica è una ricerca della fantasia che si fa in modo logico». Parola del “Frentano d'Oro 2023” Sandra Di Rocco, prima donna nella storia della Svezia ad ottenere, nel 2011, una cattedra di matematica pura. La docente e preside di facoltà al Kth di Stoccolma è stata insignita, sabato sera, del prestigioso riconoscimento assegnato dall’omonima associazione culturale, fondata da Ennio De Benedictis e presieduta da Stefano Graziani, capace di risvegliare nei frentani di tutto il mondo quel senso forte di appartenenza alla propria terra d’origine, senza scadere mai nello sterile campanilismo. Un teatro Fenaroli gremito e festante ha fatto da cornice alla cerimonia di premiazione, condotta dal giornalista Mario Giancristofaro, coordinatore del premio, e cadenzata dagli intermezzi musicali di Angelo Naccari e Francesco Luciani, allievi della Scuola civica Fedele Fenaroli, da alcune video-testimonianze a cura di colleghi e amici della professoressa e da una breve intervista alla premiata, condotta dallo stesso Giancristofaro, dalla quale è emersa la personalità sfaccettata del Frentano d’Oro in carica, donna schietta e mite, solare e appassionata.
Sandra Di Rocco è riuscita a riunire, sotto un’insegna comune, il pubblico di Lanciano, città dove è nata, e quello accorso in gran numero da Vasto, città dove ha trascorso infanzia e adolescenza, rappresentate dai rispettivi sindaci.
«Ho un grande senso di gratitudine nei confronti di Sandra Di Rocco», ha detto il primo cittadino vastese, Francesco Menna, «che riesce con un’operazione matematica a unire i nostri territori». «Mi auguro che i talenti possano rimanere in Abruzzo e che ci diano un grande sostegno», ha auspicato il padrone di casa, Filippo Paolini.
Sandra Di Rocco ha ricevuto la scultura dell’artista Mario Ceroli dalle mani del suo predecessore, il maestro Massimo Spadano, al quale si sono aggiunti sul palco altri Frentani d’Oro illustri: Vincenzo Russi, Remo Rapino, Sonia Albanese, Luigi Schips, Lucio Trojano. «Il calore che ho ricevuto da voi questa sera», si è rivolta al pubblico la docente, «mi aiuterà non solo nei giorni ma negli anni a venire. Questo premio è un tributo all'insegnamento dei miei genitori. Se sono quello che sono lo devo a loro». (s.so.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.