Frode fiscale e bancarotta, in 17 a processo

14 Maggio 2019

Il pm: «È un’associazione a delinquere capeggiata da Mattucci». E c’è una condanna con l’abbreviato

CHIETI. Associazione per delinquere. È l’accusa con cui il giudice Marcello Cozzolino ha rinviato a giudizio 17 persone nell'ambito di un’inchiesta su reati di bancarotta, reati fiscali e reati ambientali. Il 17 dicembre inizierà il processo per l'imprenditore Mauro Mattucci, Luca Amicone, Antonio Gentile, Nando Di Luca, Valerie Lighezolo, Marco Mattucci, Giuliano Capurri, Lara Martini, Antonio Cristofanelli, Carla Cameli, Roberta Belfiglio, Piotr Pavel Micolajczyk, Maurizio Guardiani, Pasquale Ettorre, Roberto Pola, Marco Pola ed Egle Mattucci. Secondo l'accusa l'organizzazione, che aveva sede a Chieti Scalo, acquisiva aziende quando erano in crisi e, una volta svuotate dei patrimoni, le vendeva a prestanome compiacenti e le trasferiva all'estero o comunque le abbandonavate al proprio destino. Inoltre effettuava fittizie cessioni di beni che venivano documentate mediante emissioni di fatture per operazioni inesistenti «così da generare crediti di imposta pure inesistenti utilizzati in compensazione per evitare di pagare imposte, ritenute ed oneri contribuiti e previdenziali». Un altro imputato, Giovanni Marcotullio, è stato condannato a 2 anni con il rito abbreviato: dovrà risarcire in sede civile la curatela fallimentare della società Blu Sky, difesa dall’avvocato Massimo Di Rocco. Hanno patteggiato Vincenzo Misso, a 2 anni e 4 mesi, e 4 mesi Salvatore Fabbricatti accusato di falso ideologico. Le indagini della Guardia di Finanza di Chieti hanno accertato «diverse bancarotte fraudolente, l'emissione di fatture false per 13 milioni di euro e una evasione fiscale di 6 milioni di euro». Sempre ieri, il gup Cozzolino ha dichiarato la propria incompetenza territoriale e ha trasmesso alla Procura di Pescara, da dove provenivano, gli atti del procedimento con 43 indagati, fra i quali lo stesso Mattucci, per associazione a delinquere finalizzata a commettere reati tributari. Reati che, secondo l'accusa, hanno provocato all'erario un danno di 100 milioni di euro. Gli imputati sono difesi, tra gli altri, dagli avvocati Gianluca Carlone, Alessandro Perrucci, Manuel Sciolè e Cristiano Sicari. (g.let.)