Frodi, società fallite e riciclaggio: Altair D’Arcangelo sotto accusa

I pm sul patron del Chieti calcio: «È a capo di un’associazione per delinquere». Indagati in 18
CHIETI. Per i tifosi del Chieti calcio, è il patron della squadra neroverde, l’uomo che continua a sedere sulla tribuna dello stadio Angelini, l’imprenditore che prometteva il rilancio, poi clamorosamente smentito da promesse non mantenute e risultati sportivi fallimentari. Per la procura della Repubblica di Bologna, invece, Altair D’Arcangelo è il «promotore e organizzatore» di un’associazione per delinquere costituita per commettere una valanga di «reati fallimentari, fiscali, di riciclaggio e autoriciclaggio». Il pubblico ministero Michela Guidi, nell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, atto che prelude generalmente alla richiesta di rinvio a giudizio, descrive un «programma associativo» – che ha coinvolto 18 indagati – destinato a produrre crediti Iva inesistenti per milioni di euro attraverso la compravendita di immobili e società in crisi.
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