Esplode il bancomat a Montenero. Il boato avvertito fino a San Salvo

Un pompiere sulla scena del crimine
4 Marzo 2026

La deflagrazione alle 2.20 sveglia le cittadine e crea allarme, infranti i vetri del vicino municipio. I rapinatori fuggono su un’Alfa Romeo e gettano chiodi sulla strada per evitare di essere inseguiti

MONTENERO DI BISACCIA

Una violenta deflagrazione ha svegliato alle 2.20 di ieri i residenti di Montenero di Bisaccia. E il boato è stato avvertito anche nella vicina San Salvo creando paura e preoccupazione. Con la tecnica della "marmotta", una gang ha assaltato il postamat di Montenero facendo saltare in aria il dispositivo elettrico dell'ufficio postale, situato nel centro del paese, a pochi metri dalla scuola e dal municipio. La deflagrazione ha mandato in frantumi le finestre della sala consiliare del Comune.

Sul posto sono arrivati subito i carabinieri ma la “banda della marmotta”, arrivata in paese a bordo di un’Alfa Romeo (uguale all'auto usata per l'assalto al bancomat di Gissi nel luglio scorso), è riuscita a fuggire gettando chiodi sulla strada. I rapinatori pare siano fuggiti in direzione sud. Da quantificare l'ammontare del bottino a cui vanno sommati i danni procurati alle strutture vicine. Gli alunni della scuola primaria, situata a pochi metri dalle Poste, ieri mattina sono entrati in classe qualche ora dopo. I vigili del fuoco hanno richiesto l'intervento degli artificieri arrivati in zona per verifiche sull'edificio. Solo dopo il completamento degli accertamenti, è stato dato il via libera all'ingresso nella struttura. Le squadre di pompieri hanno sottoposto a controlli anche la sede delle Poste per escludere criticità. Interdetto il traffico in alcune strade del centro.

Il sindaco di Montenero, Simona Contucci, ha invitato i cittadini a prestare particolare attenzione lungo via Don Sturzo e sulla strada del Consorzio di Bonifica “Querce Grosse”, dov’era stata segnalata la presenza dei chiodi sulla carreggiata. Gli operai comunali sono intervenuti per rimuovere eventuali pericoli e ripristinare le condizioni di piena sicurezza.

Il primo cittadino ha cercato di tranquillizzare il paese: «Stiamo seguendo con la massima attenzione l'evolversi della situazione, in costante raccordo con le forze dell'ordine e con i vigili del fuoco». Le immagini della videosorveglianza possono aiutare gli investigatori anche se è probabile che i rapinatori abbiano adottato tutti gli accorgimenti necessari a divenire irriconoscibili.

Il Molise, così come il Vastese, si confermano vulnerabili agli attacchi della malavita. I colpi della “banda della marmotta” non si contano più . Diversi nei mesi scorsi gli assalti nel Vastese, l'ultimo a Gissi. Solo qualche giorno fa in Molise c'era stato un analogo assalto a Guglionesi.

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