Frontale tra auto, muore maestra 75enne

20 Dicembre 2023

Addio a Marilena Pagliarone di Bomba: una vita con i bambini e per l’ambiente. Grave l’altro conducente, 66 anni, di Quadri

BOMBA. Era una maestra in pensione e un'attivista ambientale Marilena Pagliarone, la 75enne deceduta nel terribile frontale tra due auto avvenuto sulla Fondovalle Sangro. Gravi le condizioni dell'altro conducente coinvolto, Giacomo Viglione, 66 anni, residente a Quadri, elitrasportato in codice rosso all'ospedale di Pescara. Ancora sangue lungo Statale 652, la strada a scorrimento veloce che collega l'interno alla costa. Sono le 15.50 quando al chilometro 52+500, nel territorio di Bomba, succede l'impensabile. Marilena Pagliarone è alla guida della sua Suzuki Ignis rossa, probabilmente di ritorno verso casa. Nella direzione opposta, monti-mare, viaggia la Kia Rio grigia di Viglione. L'impatto tra le due auto avviene frontalmente ed è violentissimo. L'auto della maestra finisce quasi addosso al guardrail. La parte anteriore dei due veicoli si accartoccia su se stessa, si spaccano i parabrezza e scoppiano gli airbag. È un automobilista di passaggio a chiamare il 112 e a dare l'allarme su quella che appare subito come una tragedia. Sul posto arriva l'ambulanza del 118 da Villa Santa Maria.
Per Marilena Pagliarone, purtroppo, non c'è più nulla da fare. I soccorsi tirano fuori Viglione e lo stabilizzano sul posto, in attesa dell'arrivo dell'elisoccorso. L'automobilista, gravemente ferito, viene trasportato in codice rosso all'ospedale di Pescara. Sul luogo dell'incidente arrivano i carabinieri di Bomba e Schiavi, i colleghi del Norm di Atessa, i vigili del fuoco di Lanciano e il personale dell'Anas che chiude al traffico la Statale 652, riaperta solo in serata. Sulla dinamica dell'incidente i militari, diretti dal capitano Alfonso Venturi, non si sbilanciano: sembra non ci siano testimoni del momento in cui i due veicoli si sono scontrati, né segni particolari di frenata sull'asfalto. All'origine della tragedia potrebbe esserci un malore oppure una distrazione alla guida da parte di uno dei due conducenti. Ma al momento sono solo ipotesi, senza alcun riscontro. Al termine dei primi accertamenti, su disposizione della Procura di Lanciano, la salma di Marilena Pagliarone viene riconsegnata ai familiari e trasferita all'obitorio di Casoli. I funerali dell’ex maestra si terranno domani a Bomba.
In paese la notizia arriva come un fulmine a ciel sereno. Marilena Pagliarone era molto conosciuta e benvoluta, non solo per avere insegnato nella scuola elementare. Attiva nel sociale, negli eventi culturali e nelle battaglie a difesa dell'ambiente. Faceva parte del comitato “Gestione partecipata del territorio” che a Bomba ha condotto la difficile lotta contro l'estrazione del gas dal lago di Bomba. «Era sempre presente a ogni protesta e iniziativa», ricorda Massimo Colonna, che a lungo ha guidato il comitato, «anche all'Aquila, malgrado la sua piccola disabilità. È un colpo per tutta la comunità». «Era viva intellettualmente e partecipe delle iniziative della comunità», dice di lei l'amica Carla Martorella, consulente turistica, «da piccola aveva avuto la poliomielite e aveva problemi a deambulare, ma aveva attrezzato casa, dove viveva da sola, e auto in modo da muoversi in autonomia. Era risoluta e attiva: faceva parte del gruppo lettura, del museo etnografico Amuset ed è stata una delle uncinettine che hanno addobbato l'albero di Natale. Mancherà».
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