Frutta esposta allo smog, scatta la multa

Blitz dei carabinieri in due frutterie dello Scalo e in un bar di San Giovanni Teatino: maxi sanzioni per 23mila euro
CHIETI. Mele, pere, banane, fragole e arance allo smog: frutta esposta all’aperto, sulle bancarelle a un passo dalla strada trafficata da auto, camion, bus e moto. C’è anche la frutta a rischio inquinamento tra le contestazioni dei carabinieri ai danni due fruttivendoli di Chieti Scalo. «Inadeguatezze igienico-saniterie», così recitano i verbali delle ispezioni eseguite dai carabinieri: i militari hanno trovato anche frutta conservata tra la sporcizia. Il titolare di uno dei due negozi è stato anche denunciato.
Nel mirino dei carabinieri della stazione di Chieti Scalo, del Nas e del Nucleo ispettorato del lavoro sono finite le attività commerciali che vendono prodotti alimentari al pubblico: tre attività sono state passate al setaccio e sono state scoperte violazioni in tutti e tre gli esercizi commerciali. Il bilancio è di tre maxi multe per un totale di circa 23mila euro.
Nel dettaglio, i carabinieri hanno controllato due frutterie dello Scalo e anche un bar di San Giovanni Teatino. Il caso più grave, che è costato la denuncia al titolare, è stato riscontrato nella rivendita di frutta: al proprietario è stata contestata la violazione delle norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Secondo i rilievi dei carabinieri teatini, guidati dal maggiore Massimo Capobianco e dal comandante dei Nas, il maggiore Domenico Candelli, il proprietario non avrebbe formato i dipendenti sui rischi nell’ambiente di lavoro e avrebbe utilizzato anche un lavoratore in nero. Tra le irregolarità scoperte c’è anche la mancata esposizione di cartellini per assicurare la provenienza e la tracciabilità dei prodotti, non soltanto frutta ma anche verdura e ortaggi: alle domande dei carabinieri, il fruttivendolo ha risposto di aver preso la frutta dai soliti fornitori all’ingrosso ma non ha fornito i documenti di acquisto. Tra le altre violazioni accertate, c’è la mancata esposizione dei cartelli di divieto di fumo.
Appena due giorni fa, i carabinieri del Nas avevano tracciato un bilancio delle attività di controllo eseguite nei primi tre mesi dell’anno nelle località sciistiche con provvedimenti anche per i locali del Chietino: i controlli sono stati fatti in esercizi di ristorazione e servizi di primo soccorso in tutto l’Abruzzo. Sul massiccio della Majella, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo conserve alimentari, distillati e prodotti carnei freschi e congelati, detenuti e pronti per essere preparati e somministrati, poiché privi di informazioni utili alla loro rintracciabilità e carenti di documentazione circa le procedure adottate per il trattamento termico.

