Frutteti bruciati, si sospetta il dolo Il sindaco: «Punizioni severe»

5 Settembre 2015

Cupello, l’incendio della scorsa notte ha provocato danni ingenti: a fuoco 10 ettari di vigneti e oliveti Marcovecchio chiede accertamenti scrupolosi per individuare eventuali responsabili del rogo

CUPELLO. All’alba di ieri dalla terra incenerita uscivano ancora fumo e colonne di calore. L’inferno di contrada Strampanato ha impegnato i soccorritori per più di 20 ore. I danni sono incalcolabili. Dove prima c’erano vigneti pronti per la vendemmia ora c’è la devastazione. Distrutti gli oliveti e le coltivazioni spalmate su più di dieci ettari di terreno. I focolai che hanno originato il disastro pare siano stati diversi.

IL SINDACO MARCOVECCHIO. «Al momento è ancora tutto da chiarire. I carabinieri e la Forestale stanno lavorando alacremente per risalire alle cause e alla dinamica. Come sindaco chiedo accertamenti severi e che non si facciano sconti qualora fossero individuati i responsabili dell’incendio. Sia che esso si riveli di natura colposa che dolosa». La richiesta arriva dal primo cittadino di Cupello, Manuele Marcovecchio. Il sindaco è rimasto a lungo con i soccorritori tornando sul posto alle 2 di venerdì. «Alle 2 erano ancora tutti al lavoro. Vigili del fuoco di Vasto e Gissi, Forestale, protezione civile Valtrigno, Castello e Arcobaleno. Anche la polizia municipale ha dato il proprio contributo. Quando il fuoco sembrava domato, una miriade di focolai ha ridato vigore alle fiamme che hanno continuato a bruciare per ore la vegetazione di una zona impervia, in cui per i soccorritori è stato difficilissimo operare. La squadra notturna ha lavorato ininterrottamente, ricevendo poi il cambio dalla squadra entrata in servizio ieri mattina. Come detto i danni sono ingenti.

LE INDAGINI. Fortunatamente i soccorritori sono riusciti a fermare il fronte del fuoco, impedendogli di raggiungere le abitazioni e la strada provinciale. I carabinieri, arrivati sul posto poche ore dopo, stanno indagando e lo stesso sta facendo la Forestale. Al momento nessuno si pronuncia. Gli investigatori prima di stabilire la natura del rogo e la provenienza preferiscono avere in mano elementi concreti.

L’ESTATE DEI ROGHI. Il devastante incendio di Cupello conclude una estate drammatica. Da Punta Aderci all’entroterra, il fuoco ha divorato centinaia di ettari di vegetazione. I piromani non hanno risparmiato la Riserva naturale a ridosso della spiaggia di Mottagrossa, né la vallata del Sinello. Lungo la vallata del Trigno il fuoco ha lasciato una interminabile scia. I danni al patrimonio ambientale sono stati rilevanti. In alcuni casi ci sono dubbi sulla volontarietà del gesto, in altri un po’ meno. Il fuoco ha incenerito grandi fette di vegetazione incolta, ma non solo. Un dejà vu purtroppo. Ogni anno le colline del Vastese finiscono nel mirino dei piromani. Le “ferite” della Riserva addolorano ancora la città. Ora c’è uguale indignazione per quello che è accaduto a Cupello.

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