Fucile illegale, un 35enne finisce nei guai

14 Luglio 2020

Litiga con la compagna, lei telefona al 112 e i carabinieri trovano in casa un fucile ad aria compressa fuorilegge e due cartucce. Un uomo di 35 anni, di origini polacche, residente a Miglianico,...

Litiga con la compagna, lei telefona al 112 e i carabinieri trovano in casa un fucile ad aria compressa fuorilegge e due cartucce. Un uomo di 35 anni, di origini polacche, residente a Miglianico, rischia di finire sotto processo con l’accusa di detenzione illegale di armi, reato punito con la reclusione da uno a cinque anni. La richiesta di rinvio a giudizio è stata presentata dal sostituto procuratore Giuseppe Falasca: l’udienza preliminare, davanti al giudice del tribunale di Chieti Andrea Di Berardino, è in programma il prossimo 11 novembre. Nel luglio del 2019, quando i carabinieri della stazione di Miglianico sono intervenuti nell’abitazione dell’imputato dopo la richiesta d’aiuto della donna, è scattata anche la perquisizione ed è spuntato un fucile ad aria compressa con potenza cinetica dichiarata di 17 joule. Il 35enne è stato segnalato alla procura della Repubblica di Chieti perché la detenzione dell’arma, che aveva una potenza pari a più del doppio di quella consentita, andava denunciata all’autorità di pubblica sicurezza. Stesso discorso per due cartucce da caccia.
L’imputato, difeso dall’avvocato Alfredo Trama, respinge le accuse. Quanto al fucile, sostiene di averlo portato in Italia dalla Polonia, dove la sua detenzione sarebbe consentita. Le cartucce? «Sono un appassionato di caccia», si è difeso. (g.let.)