Fuga dal comando dei vigili Il sindaco difende Del Moro

VASTO . «Non ho mai risposto ai proclami del sindacato, ma non comprendo la polemica inutile e l’attacco al comandante Giuseppe Del Moro». Il sindaco Francesco Menna (nella foto) replica alla...
VASTO . «Non ho mai risposto ai proclami del sindacato, ma non comprendo la polemica inutile e l’attacco al comandante Giuseppe Del Moro». Il sindaco Francesco Menna (nella foto) replica alla segreteria regionale del Diccap che, nel denunciare l’ennesimo trasferimento di una vigilessa, ha sottolineato come nel giro di tre anni siano andati via dal comando di piazza Rossetti 8 fra agenti ed ufficiali. E mentre l’opposizione consiliare punta l’indice contro «il regolamento illegittimo», il primo cittadino ribatte al sindacato. «Non ricordo riunioni con tale sigla sindacale sulla questione del comandante della polizia municipale», dice Menna, «ricordo un colloquio in cui mi si chiedevano il riconoscimento di indennità, come ad esempio quella per il lavaggio divise, e incrementi allo stipendio. In merito tengo a ribadire che i soldi pubblici vanno spesi con parsimonia e devono essere sottoposti al vaglio dei vari organi pubblici di controllo. Non comprendo la polemica inutile e l’attacco personale al comandante Del Moro, con il quale ho stabilito un programma di lavoro che ha visto già raggiunti degli obiettivi: come il patto per la sicurezza sottoscritto con il prefetto di Chieti, l’assunzione di agenti a tempo determinato e indeterminato, l’implementazione della videosorveglianza. Non ho mai messo in discussione il corpo della polizia municipale o il nome del comandante che, vorrei ricordare, non sceglie il sindaco. Ringrazio gli agenti e Del Moro per il duro lavoro che stanno svolgendo. Ai sindacati chiedo di confrontarsi nelle sedi opportune». Di tutt’altro avviso l’opposizione consiliare che riconduce la situazione di disagio e malessere che si è creata al comando di piazza Rossetti al regolamento «illegittimo approvato due anni fa». «L’assessore Gabriele Barisano prese l’impegno di far approvare un nuovo regolamento», ricorda Vincenzo Suriani (FdI-An), «ma lo ha disatteso. Riporteremo la questione in aula». (a.b.)

