Fuga di gas al campo, esplode la caldaia

5 Febbraio 2020

Boato al termine degli allenamenti delle squadre giovanili: scattano i controlli sull’impianto. Gli atleti restano senza docce

LANCIANO. Esplode la caldaia nel campo sportivo Di Meco, niente docce calde per gli atleti. Lo scoppio che ha messo fuori uso la centrale termica dell’impianto sportivo è avvenuto martedì notte. Un forte boato e tanta paura nel popoloso quartiere di Santa Rita.
Era da poco passata la mezzanotte quando un’esplosione ha squarciato il silenzio e destato l’allarme dei residenti della zona. Lo scoppio proveniva dal vano caldaia dei vecchi spogliatoi del campo da calcio “Marcello Di Meco”, che sorge circondato da palazzi e case del quartiere. A saltare in aria è stata la vecchia caldaia dell’impianto sportivo, dove fino a due ore prima c’erano giovani a giocare a calcio, a cambiarsi e a farsi la doccia negli spogliatoi. Un pericolo scampato, anche se i danni dell’esplosione sembrano circoscritti al piccolo vano caldaia che dà sul retro dei locali utilizzati dagli atleti per cambiarsi.
La porta che chiudeva la stanzetta è stata divelta e scaraventata lontano dallo scoppio. Allertati dai residenti, sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri, i quali escludono qualsiasi origine dolosa dell’incidente. Al momento le cause dell’esplosione non sono chiare, non si esclude nemmeno una qualche negligenza nell’utilizzo della caldaia. «Dalle prime verifiche un’ipotesi potrebbe essere una fuga di gas con ritorno di fiamma», dice il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici, Giacinto Verna, «ma nei giorni precedenti e la sera stessa dello scoppio non sono arrivate segnalazioni di anomalie né di eventuali fughe di gas. Sul posto è subito accorso anche l’ufficio tecnico comunale con l’architetto Aldo Carosella, responsabile della manutenzione degli edifici pubblici, e il dipendente Luciano Di Totto, i quali hanno provveduto a chiudere il gas e a contattare la ditta che ha in appalto la manutenzione delle centrali termiche degli edifici comunali».
Alla Cpm Gestioni termiche srl di Recanati (Macerata) il Comune ha subito chiesto di verificare se l’impianto termico del campo sportivo di Santa Rita fosse in regola. «La ditta ci ha assicurato che verifiche e manutenzioni sono state eseguite regolarmente», precisa Verna, «gli uffici hanno già provveduto a richiedere un preventivo per installare una nuova caldaia e per sistemare il locale che la ospita. Nel giro di 7-10 giorni dovrebbe essere tutto risolto». In questo arco di tempo, però, niente docce calde per gli atleti. Al campo Di Meco giocano le società amatori e i ragazzi Virtus e Lanciano 1920. «Il campo si può utilizzare ma non c’è acqua calda», conferma l’assessore, «capiamo i disagi, ma purtroppo è successo qualcosa di non prevedibile. Nelle prossime settimane ci sarà anche il collaudo per l’utilizzo dei nuovi spogliatoi, che sono ultimati ma rientrano nel programma di riqualificazione del quartiere Santa Rita».
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