Fuga di gas, evacuati due palazzi

4 Dicembre 2015

Paura in viale Amendola, il tubo tranciato durante i lavori del taglio degli alberi

CHIETI. Due palazzi sgomberati, viale Amendola chiusa per ore al traffico veicolare ed un odore nauseabondo di gas che ha pervaso un’ampia fascia del centro storico compresa tra Borgo Marfisi e via Martiri Lancianesi. Fuga di gas, subito dopo le 14,30 di ieri, nella porzione di viale Amendola che interseca via della Liberazione. Si sono vissuti attimi di terrore con decine di persone in strada costrette a guadagnare in fretta l’uscita dalle rispettive abitazioni evacuate, in via precauzionale, dai vigili del fuoco. Accorsi sul posto dopo la rottura di un tubo del gas tranciato di netto da un escavatore utilizzato dalla ditta che sta effettuando in città una serie di nuove piantumazioni di arbusti. Ma le operazioni di sradicamento, evidentemente, sono state eseguite con troppa fretta e superficialità non tenendo conto della mappa dei sottoservizi stradali. Per fortuna, a parte lo spavento, non ci sono stati scoppi o feriti ma le conseguenze della leggerezza con cui gli operai si sono mossi in viale Amendola poteva costare cara. Anche perché si è sprigionata una quantità ingente di gas che ha appestato l’aria di una consistente porzione del Colle, da Borgo Marfisi, a due passi dalla villa comunale, fino ad arrivare in via Martiri Lancianesi. In zona si sono subito precipitati una squadra di operai del Comune e l’assessore al traffico Mario Colantonio. Il quale ha impartito la chiusura alle auto di viale Amendola e la riapertura immediata di via della Liberazione, avvenuta con un paio d’ore di anticipo rispetto al previsto. Gli operai della rete gas hanno lavorato senza sosta per riparare la falla nella condotta, ma gli abitanti della zona sono stati costretti egualmente a passare la notte fuori di casa. (j.o.)