Fugge con la borsa di una dipendente dell’Unione artigiani

23 Aprile 2019

CHIETI. Un anno di carcere per una borsa rubata dentro la sede dell’Unione provinciale artigiani (Upa). È la condanna inflitta dal tribunale di Chieti a Massimo Capuzzi, teatino di 50 anni, già...

CHIETI. Un anno di carcere per una borsa rubata dentro la sede dell’Unione provinciale artigiani (Upa). È la condanna inflitta dal tribunale di Chieti a Massimo Capuzzi, teatino di 50 anni, già finito nei guai per vicende analoghe. La sentenza del giudice monocratico Chiara Di Gerio è relativa a un episodio avvenuto il 21 ottobre del 2016, quando l’imputato ha approfittato della momentanea assenza di una dipendente dell’Upa di via dei Palmensi per portarle via la borsa. Il 50enne dovrà pagare anche 309 euro di multa e le spese processuali. In passato Capuzzi è stato denunciato dai carabinieri e dalla polizia per una serie di furti messi a segno nelle strutture pubbliche. È accusato anche di aver scassinato, in ben 15 occasioni, i distributori automatici di alimenti e bevande all’interno dell’ospedale di Chieti. Per la titolare della ditta che gestiva gli impianti del Santissima Annunziata, il danno è stato rilevante. Non tanto per i quasi 2.700 euro complessivi che il ladro riusciva a prelevare, quanto per le spese sostenute per aggiustare le macchinette. Capuzzi, stando alla ricostruzione degli investigatori, agiva sempre con un piede di porco: a tradirlo sono state le impronte digitali lasciate sui distributori. (g.let.)