Fughe sui tetti e salti da 9 metri: è caccia aperta ai ladri acrobati

Sette furti tentati nelle case fra Tollo, Canosa Sannita e San Vito Chietino, solo un assalto va a segno E a Ortona un malvivente sfonda la vetrina di un panificio a colpi di tombino: rubati i soldi dalla cassa
CHIETI. Fuggono sui tetti e sono capaci di saltare nel vuoto anche da nove metri d’altezza. È l’identikit dei ladri acrobati che, negli ultimi giorni, sono entrati in azione nell’Ortonese. I carabinieri danno la caccia a una banda che punta a svaligiare, nel più breve tempo possibile, il maggior numero di case.
Martedì sera la massiccia presenza dei militari dell’Arma, che hanno ulteriormente potenziato le pattuglie sul territorio, ha consentito di sventare una raffica di colpi. Sono sette i tentati furti registrati fra Tollo, Canosa Sannita e San Vito Chietino: il piano criminale è andato a monte perché, in alcuni casi, i malviventi sono stati disturbati dal ritorno dei proprietari degli appartamenti e, in altri, hanno verosimilmente desistito perché le strade limitrofe erano presidiate da un numero consistente di carabinieri, dunque trattenersi in zona avrebbe significato correre il rischio concreto di essere acciuffati.
A Canosa Sannita, in via per Tollo, i ladri si sono arrampicati sull’impalcatura montata sulla facciata di un’abitazione in cui sono in corso lavori di ristrutturazione. Quando si sono accorti che all’interno c’era il padrone di casa, i banditi sono fuggiti fin sopra il tetto. Dopo la chiamata al 112, sul posto si sono precipitati i carabinieri e i vigili del fuoco per illuminare la zona. Ma dei criminali non c’era più traccia.
A San Vito Chietino, invece, il proprietario di un appartamento di via San Rocco ha sorpreso un ladro che, pur di farla franca, non ha esitato a buttarsi giù dal balcone del terzo piano e, dopo un pauroso salto di nove metri, è riuscito a scappare.
In un solo caso, in un’abitazione sulla stessa strada, i malviventi hanno raggiunto il loro obiettivo dopo aver rotto una finestra, rubando un orologio e monili in oro.
Si è dovuto accontentare di pochi spicci, invece, il ladro che a Ortona ha distrutto la vetrata del panificio Ciavalini di Villa Grande con un colpo di tombino e si è appropriato del fondo cassa.
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