Fumogeni, cori e striscioni per l’ultimo saluto a Vanni

13 Maggio 2018

CHIETI. Cori, fumogeni e lacrime. L’hanno salutato così, a modo loro, come avrebbe voluto lui. I ragazzi della curva Volpi hanno dato l’addio a Roberto Vanni, 53 anni, il tifoso del Chieti morto...

CHIETI. Cori, fumogeni e lacrime. L’hanno salutato così, a modo loro, come avrebbe voluto lui. I ragazzi della curva Volpi hanno dato l’addio a Roberto Vanni, 53 anni, il tifoso del Chieti morto improvvisamente giovedì per un malore. Ieri si sono celebrati i funerali nella chiesa di Sant’Antonio Abate, stracolma di gente. C’erano i familiari, gli amici e una delegazione del Chieti Calcio, rappresentata dal presidente Giulio Trevisan, dai dirigenti Filippo Di Giovanni e Massimo Reale, dall’ex allenatore Gabriele Aielli e dai calciatori Fabio Lalli, Giuseppe Catalli, Daniele Ricci, Giacomo Calderaro e Vito Marinelli. A rendere omaggio a Roberto c’erano anche il presidente del River Chieti, Mauro Bassi, e l’ex direttore sportivo neroverde Omar Trovarello.
Terminato il rito funebre, il feretro è stato portato allo stadio Angelini, seconda casa di Roberto. Ad accoglierlo un centinaio di tifosi in curva Volpi. Il carro funebre è entrato nello stadio e, dopo un giro di campo, con la moglie Maria Antonietta e il fratello Maurizio in prima fila, si è fermato sotto la curva: «Onoriamo Roberto Vanni», hanno cantato gli ultrà Ottantanove Mai Domi. «Ti porteremo sempre con noi», lo striscione esposto. Poi un breve discorso e l’omaggio degli ultrà che hanno regalato una sciarpa neroverde alla moglie. «Sono stato con lui al telefono fino a pochi minuti prima del malore», racconta Omar Trovarello, «abbiamo parlato mezzora solo del Chieti. Aveva una passione viscerale».
Giammarco Giardini