Fuori l’ex presidente Coletti

18 Gennaio 2017

Febbo inneggia alla vittoria del centrodestra. Zappalorto lo zittisce: siete voi i veri sconfitti

CHIETI. Chiara Zappalorto, Arturo Scopino, Vincenzo Sputore, Antonio Tamburrino, Giovanni Di Stefano e Rocco Paolini per la maggioranza di centrosinistra, Luciano Marinucci, Gabriele Di Bucchianico e Graziano Marino per il Partito dei sindaci, e infine Emiliano Vitale e Tonino Marcello sono gli 11 consiglieri provinciali sicuri. Eletti nelle consultazioni di domenica scorsa. Il dodicesimo seggio balla tra la lista del centrosinistra e quella del centrodestra: Egisto Rossetti o Pierdomenico Tiberio. Il complicato calcolo per assegnare il seggio con il sistema del voto ponderato non è stato ancora ufficialmente fatto, perché in Provincia, al termine dello scrutinio, non si è potuto riunire l’Ufficio elettorale presieduto dal segretario dell’ente Angelo Radoccia. L’emergenza maltempo, infatti, ha fatto sì che l’assegnazione dei seggi slittasse, anche in ragione dell’ordinanza di chiusura di tutti gli uffici pubblici emessa dal sindaco. E dunque non si riesce a capire con certezza se la partita sia finita 7 a 5 per il centrosinistra oppure 6 a 6, come sostiene il consigliere regionale Mauro Febbo, dando per scontato, però, che i tre consiglieri del Partito dei sindaci votino insieme alla minoranza. «Non mi piace parlare prima di poter avere a disposizione i dati ufficiali», dice il segretario provinciale Pd, Chiara Zappalorto, «ma, anche avessimo solo sei consiglieri provinciali, chi lo dice che i tre consiglieri del Partito dei sindaci votino insieme alla minoranza? Non hanno sempre sostenuto di essere lontani dai partiti e di voler guardare soltanto alle esigenze dei cittadini?». Per Febbo, invece, non ci sono dubbi: «Nessuna vittoria del centrosinistra, anzi tutt'altro. Finiscono con un pareggio per 6 a 6 le elezioni provinciali di Chieti che di fatto sanciscono la sconfitta dell’ormai ex maggioranza». Ragioniere di professione, Febbo dice di aver eseguito «i calcoli in modo preciso» e che il seggio ballerino debba essere assegnato al centrodestra. «Questo vuol dire», attacca il consigliere regionale, “che il centrosinistra, vincente due anni fa per 7 a 5, non ha più la maggioranza in Consiglio provinciale; ha rischiato grosso Pupillo che ha mantenuto il suo posto solo perché per il presidente si voterà tra due anni. Una debacle del centrosinistra e in particolare del Pd evidenziata in modo emblematico dal pessimo risultato di Tommaso Coletti, già presidente della Provincia, che non è stato rieletto». «Se di debacle dobbiamo parlare, non è certo ascrivibile al nostro schieramento», replica Zappalorto, che è stato anche il consigliere provinciale più votato, «ma proprio a quello di centrodestra. I numeri parlano chiaro: la nostra lista ha totalizzato 447 voti, mentre quella di centrodestra solo 166, superata perfino dal Partito dei sindaci che ne ha presi 188».

In casa Partito dei sindaci, infine, si festeggia. Di più non si poteva ottenere. Il sindaco di San Giovanni Teatino Marinucci, il consigliere di minoranza a Lanciano Di Bucchianico e il consigliere teatino di maggioranza Marino, corteggiatissimi, faranno da ago della bilancia.